|-Fan fiction > - Sogno o realtà?-

Autore: Ilune Willowleaf
Data di pubblicazione: ?
Genere: Spin off autoconclusiva (legata alle fan fiction Light and obscurity, esilio e and darkness will cover the light)
Personaggi principali: Zendaru ed amici ^^;
Trama: un'incubo di Zendaru o la realtà?
Fan art allegate: No-

SOGNO O REALTA’…?
(sogno… speriamo!)

* TONK TONK TONK *
-Chi ca22o è…?- grugnì l’occupante del letto.
* TONK TONK TONK TONK * i colpi alla porta si fecero più forti e insistenti.
-Che diamine… Claris, entra pure…- mugugnò Zendaru, voltandosi dall’altra parte, con gli occhi ancora sigillato dal sonno.
-Zen! Ancora a letto? Sono le otto e mezza di sera, hai dormito tutto il giorno? Dovevamo uscire, me lo avevi promesso! -
La voce era maschile, familiare… il volto che si abbinava a quella voce dovette essere estratto da vecchi ricordi della memoria del demone azzurro…
-O__O ALE?!? Che cosa…- Zen si tirò su di colpo da letto, buttando di lato le già terremotate coperte. “La 3° dimensione?!? Che ca22o ci faccio, qui!? E… come ci sono arrivato?!?” nella sua testa, la confusione più totale.
-Allora, Zen! Dai, muoviti, voglio farti conoscere una… mia amica! È una gran gnocca, vedrai!-
Ale che definiva gnocca una ragazza? Zen non fece in tempo a riordinare le idee, perché l’amico lo aveva già tirato fuori dal letto, spogliato (-Ehi, tieni lontane le mani dal mio coso!-) e rivestito da uscire, lo aveva trascinato giù per le scale, caricato sul suo macinino, ed era ripartito sgasando in quinta per tutto il viale.
Dopo un secondo, Ale fermò la macchina, inchiodando davanti alla scala che portava alla porta di un locale seminterrato. Alcune luci componevano una scritta, ma a Zen parevano prive di senso: da troppi anni non leggeva più l’italiano, e forse lo aveva dimenticato.
Alessandro lo trascinò dentro, esclamando -Ragazzi, è arrivato il nostro ospite d’onore!-

Zen si guardò intorno, per un attimo, spaesato. L’arredamento interno ricordava una via di mezzo tra lo stile del Rainbow, e le sale più psicotiche dell’Hellmaster Manor. Volute, giochi di pieni e vuoti scolpiti nella roccia, graffiti e murales accanto a strane lampade stravaganti che gli ricordavano le guglie del palazzo del Re dei Draghi di Fuoco… in alcuni punti, gli pareva di vedere poco chiaramente, come se gli occhi non riuscissero a mettere ben a fuoco. Ma le pupille del demone riuscirono a mettere a fuoco perfettamente le spalle nude di una ragazza in top attillato, gonna a tubino e stivali, il tutto mooolto mini (lo stile che Zelas Metallium predilige, tanto per intenderci…). Sorrise come un deficiente, fiondandosi dalla pupa, pronto a dare il meglio di sé…
-Oh, Zen! Speravo proprio che venissi!- esclamò una persona, frapponendosi tra Zen e la sua “preda”. Zendaru ebbe l’impressione che il cuore gli si fosse fermato, o forse gli era esploso nel petto per il terrore…

-Toh! Facciamo corna, uccellaccio del malaugurio!- Zen rivolge il pugno chiuso, con il pollice e il mignolo sollevati, verso l’autrice.
-Ma come sei permaloso, Zen!- replica lei, con uno sguardo al cielo del tipo cosa-mi-tocca-sentire.

Un muscoloso ragazzo in abiti neri così attillati da dare l’impressione che si fosse limitato a verniciarsi la pelle tentò di abbracciarlo, ma Zen riuscì a divincolarsi, mugolando qualcosa che è bene non tradurre (sennò incorro in censura… eh eh…). Il ragazzo/a sporse il labbro inferiore in fuori, come sul punto di piangere -Sono Sophie! Ma come, non ti ricordi di me?-
Zen si ricordava benissimo, per lui erano trascorsi diversi secoli, ma cose così (o__O) non si scordano neanche in 5000 anni!!!
Ritrovata con lo sguardo la bella ragazza seduta al tavolino, Zen cercò di precipitarsi da lei, ma quando questa si voltò… il demone blu inchiodò, alla vista di una mascella squadrata e mascolina, con evidenti segni di una sbarbatura recente… guardando bene, poteva notare, con i suoi sensi più sensibili di quelli umani, i pori della pelle delle gambe, ancora irritati per una recente e violenta depilazione; il profumo femminile, di marca, non riusciva però a nascondere il leggero sentore tipico della pelle di un uomo (O­­__O)… Il travestito sorrise largamente a Zen, invitandolo al suo tavolo con un sensuale gesto della mano, ma Zen, con un sorrisetto isterico (^^;;;), arretrò di qualche passo. Oltre al sorrisetto isterico di chi ha visto qualcosa di orrendo e spera di dimenticarla al più presto, aveva anche un tic persistente al lato destro della bocca, il sopracciglio sinistro fuori controllo, e uno strano colorito bluette sul viso, mentre batteva in ritirata, cercando disperatamente la porta o, quantomeno, Ale. Ma entrambi parevano essere scomparsi nel nulla.
Santa L.o.N. é_è; ma in che posto era finito?
Un campanellino tintinnò leggermente, e da una scala, che pareva finire nel muro, scesero due persone.
-Feyha! Michkayll! L.o.N., come sono felice di vedervi <:-D!- il demone blu si precipitò verso i due, anzi, principalmente verso Michka, che era un demone (come lui) ed era etero (supponeva… non era al corrente degli ultimi sviluppi di Darkness… eh eh…), ma…
Zen si bloccò quando vide l’affusolato braccio di Michkayll stretto attorno alla vita sottile dell’elfo.
-Ciao Zen-chan! Come sono contento di vederti ^^!- cinguettò Feyha, sciogliendosi dall’abbraccio del demone Metallium per correre ad abbracciare il demone azzurro. Zendaru era talmente shockato da non reagire neanche quando la mano dell’elfo, dalla schiena, scivolò più in basso, sul sedere… beh, almeno, non reagire subito…
-UUUUUAAAAARRGGGHHH!!!!!! MICHKAYLL!! MA TU NON ERI ETERO FUORI DELLE FF?!?!-
-Beh, questa è una ff * gocciolone di Michka * e poi, potrei anche essere bisex… Feyha-chan è così carino ^^ !-
* gocciolone di Zen *
-Va bene, ma, per favore, PORTATEMI VIA DI QUIIII! Aiutatemi, vi scongiuro!!! Ç__ Ç - Zen era sull’orlo del pianto, guardava speranzoso l’elfo e il demone… non che si potesse aspettare molto da loro, visto come li aveva traditi [vedi Darkness], ma Feyha aveva avuto una cotta tremenda per lui…

-Bleah! Che schifo! Narratrice, ti prego, non me lo ricordare!-
-Zitto, Zen, oppure… potrei diventare diabolica…- * evil grin*
-Perché, non lo sei già? Sei più psicopatica di Nakiri… e si che ce ne vuole, per superare quella…^^;-
-Okkei, demonietto azzurro, te la sei voluta tu…-
-Ehi, aspetta un attimo, cosa avresti intenzione di fare!?! Oh santa L.o.N., aiutami tu…-
Risata diabolica dell’autrice… gente, se non avete mai sentito la mia risata diabolica … beh, siete fortunati! Ho fatto credere a dei miei amici di essere posseduta da uno spirito maligno, con questa risata…
-Questa qui è psicopatica per davvero…mi fa un po’ paura… é__è¿-

…E Michkayll era un mazoku, quindi… beh, forse era troppo, sperare in un po’ di solidarietà di razza tra demoni…
Il campanellino tintinnò di nuovo, nevrotico, e, da dove era inginocchiato, davanti a Michka (non pensate male… solo per pregarlo di riportarlo nella 2° dimensione!) Zen poté vedere due belle gambe affusolate, di carnagione scura, spuntare da una mini vertiginosa, di pelle nera cosparsa di strass; una maglietta bianca, a manica lunga, e mani fasciate da guanti bianchi. Una cascata di capelli biondi ondeggiava ad ogni passo della camminata sensuale, sfiorando i fianchi provocantemente fasciati nella minigonna. Ma quando Zendaru alzò lo sguardo sul viso della nuova arrivata, per poco non si strozzò con la sua stessa lingua, mentre gli occhi minacciavano di rotolargli giù dalla faccia per la sorpresa.
-O__O CAPO!-
-Oh, Zendaru, sei già qui… bene!- disse Nakiri, con quel tono di voce che aveva quando l’incantesimo non era attivo: basso, ma femminile e sensuale.

-Ora si ragiona! Il capo non avrà tutte le rotelle che girano per il verso giusto, ma almeno so per esperienza personale che è una donna… e che donna!- * sbav sbav…*
-* evil grin * aspetta, Zen caro, aspetta…-
-¿^^…?-

-Capo! Mi salvi, mi porti via di qui!!- si attaccò alle gambe di Nakiri, avvinghiandosi ad esse come un koala al suo tronco.
-Sai, Zen, - disse Nakiri, ignorando le ultime parole del demone azzurro -ho scoperto che qui, nella 3° dimensione, possono trasformare un uomo in una donna… e viceversa…-
-Come sarebbe a dire… °__°… viceversa…?-
-E poi, ho scoperto che mi piacciono ancora gli uomini…-
-*__* ancora…?- Zen era diventato dello stesso colore della sua lunga e folta zazzera: blu. Viceversa? Ancora? Oddio, orrendo sospetto… -Capo, non è che… vi prego…ç__ç-
-Ho sempre desiderato nascere maschio…- Nakiri aveva preso Zen per il colletto della maglietta, tirandolo su fino all’altezza del suo viso -Vedrai, ci divertiremo ancora, che se ora siamo entrambi dei maschietti…-
-AAAAAAHHHHHUUUUAAAAAAAAHHHHHHHHRRRGGGHHH!!!!!-

(Con le lacrime agli occhi) -Narratrice, questa me la paghi!-
-Mmm, si… contante o carta di credito? Niente pagamenti in natura, però. -

Con un sobbalzo, Zendaru si svegliò. Era ancora notte, e le braccia, ammanettate alla testata del letto, gli si erano informicolate. Ca22o, perché Nakiri, ogni volta che voleva farlo con lui, lo legava così? Non è che fosse, per caso, una feticista delle manette?

-No, testa dura, non vuole che tu le tocchi il braccio destro… ma tanto, mi sa che tu cercheresti di toccare qualcos’altro, vero?-
-Vuoi provare anche tu, narratrice? ^^ -
-Alla larga, o ti faccio dare un bacetto profondo dal tizio vestito di nero aderente…-
* gocciolone gigante di Zen *

-Ehi, Zen…-
-Si, capo?
Evidentemente, anche Nakiri era sveglia…

-Usa il maschile, per me, o ti friggo!-
-Ehi… che caratterino… Ok, ok, non c’è bisogno di arrabbiarsi; ora, da bravo, Nakiri, metti via quella polsiera magica…* gocciolone della narratrice * -

…sveglio.
-Tu sei stato per… 500 anni, giusto? nella 3° dimensione, vero?-
-Si, ma a causa di una distorsione temporale, lì ne sono passati solo due. -
-Ma è vero che lì una donna può diventare fisicamente un uomo?-
-o__O…?!!? …E… perché vuole saperlo, capo?-
-Perché vorrei farci una capatina… tu verresti con me, ovviamente, per aiutarmi ad ambientar-
-NNNOOOOOOOOO!!!!!! UUUAAAAARRRGGGHHH!!!!!!-

-È solo un altro sogno… o la realtà?- *evil grin della narratrice*
-Spero per te che sia solo un sogno! è__é -
-Bisogna sentire il parere di Zelas…-
-Che c’entra ora miss-Metallium-sotto-vetro?-
-Non QUELLA! L’autrice di “And Darkness will cover the Light”!!-
-Un’altra che si diverte a torturarmi… Prima quel gay di Shelv, poi quella psicopatica di Nakiri…-
-Vuoi che continuo col sogno?-
-Nonononono….-
-Ok, allora…-


THE END

…forse…

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