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Autore: Xelloss Metallium
Data di pubblicazione: ?
Genere: Dark . autoconclusiva
Personaggi principali: Gourry
Trama: [..]Xellos: "Ero giù di morale ecco tutto..."
[..] .
Fan art allegate: No-
Il vento frusciava fra le fronde di una imponente
quercia che dominava un colle. La tenue ombra maculata sullerba
ai piedi della collina ondeggiava e scattava con laumento intermittente
della brezza.
Era il tramonto, il sole gettava i suoi ultimi raggi arrossati sulla terra,
mentre scompariva lento e inesorabile allorizzonte. Poche sporadiche
nuvole avevano assunto colori indistinguibili fra il rosa e il viola,
mentre in cielo dal lato opposto scintillava già la prima stella
della sera.Un ragazzo dalla lunga chioma bionda liscia, se ne stava seduto
sotto la quercia, le braccia appoggiate sulle ginocchia, il volto chino
a fissare il terreno sotto di lui.
Una spada dallelsa stravagante, se ne stava infissa nel terreno
ad un braccio di distanza dal ragazzo.
il sole affondò ancora di più nellorizzonte
fino a quasi scomparire del tutto
stancamente Gourry Gabriev alzò
il capo e fece correre lo sguardo alla sfera infuocata.
Il tenue rossore si riflesse nei suoi occhi azzurri tersi, aveva unespressione
che poco aveva a vedere con il suo solito modo di essere. Era unespressione
abbattuta, stanca e triste. Le sopracciglia lievemente incurvate verso
lalto, un sorriso spento sulle labbra. Lultimo raggio al tramonto,
di tonalità verde lasciò il suo volto nella penombra della
sera.
"Già
" pensò, "il primo tramonto
"
Il vento aumentò lievemente di intensità per poi sopirsi
nuovamente, le ciocche bionde svolazzarono leggere per poi ricadere nuovamente,
morte sul suo viso.
"
o forse lultimo
ormai
"
Serrò i denti.
"
non ha importanza vederne altri."
Come a sottolineare i suoi pensieri le fronde della quercia cominciarono
a frusciare impazzite sotto la brezza serale.
Strinse i pugni
inavvertitamente strinse a se gambe con le braccia
poste intorno
i guanti cominciarono a tingersi di rosso ma non ci
fece caso.
" Sono inutile."
Larmatura emise qualche freddo suono metallico di assestamento sotto
i movimenti del ragazzo.
" Lina?"
Si ritrovò unespressione di dolore sulla faccia senza che
lavesse in realtà voluto, cercò in qualche modo di
tornare normale, ma era la parodia di un sorriso quello che cercava di
ostentare sul suo viso stravolto. Chinò nuovamente il capo.
Ebbe un fremito, e il vento cessò improvvisamente. Una foglia staccatasi
da un ramo, descrisse numerose spirali mentre scendeva lentamente a terra.
Quando toccò lerba il suono fu impercettibile. Una figura
si materializzò a qualche metro dal guerriero con un suono che
superò impercettibilmente quello della foglia.
" E qui."
Il ragazzo si voltò verso la spada, guardando dove era infissa,
il suolo. La sua mano accarezzò limpugnatura per poi stringersi
attorno ad essa.
<< Scusami Lina, anche se ora è tua, te la rubo per un attimo
>>
Si alzò in piedi sfilando la lama dalla terra smossa.
Con un gesto secco sfilò dallelsa la lama che si piantò
a qualche metro di distanza da lui.
<< Xellos! >> Urlò con tutto il fiato che aveva in
corpo, il tono della sua voce un misto di rabbia e frustrazione.
Il demone apparso lo guardò col solito sorriso enigmatico, fra
le mani aveva una tazza su di un piattino ripiena di un liquido scuro
probabilmente cioccolata calda.
Dalla Gorn Nova puntata verso il basso, esplose con un suono innaturale
una lama di luce, la lama era più lunga del normale
talmente
carica di energia che lerba sotto di essa bruciò sotto lintermittente
sfrigolio dellarma.
<< Si dice che un mio antenato abbia abbattuto Zanaffar con questarma.
>> Disse afferrandola con entrambe le mani e portandola allaltezza
del volto.
Xellos fece sparire distrattamente la tazza e comparire il bastone nella
mano destra, << Già
un tuo antenato. >>
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