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Act II
Third Chapter
-Creation plans, destruction plans-
Data di Chepied 24/08/297, Settore
06
1533 Anni prima del primo atto......
Si lasciò andare supino sul letto, le gambe giu
da una sponda. La mantella nera di loden era appoggiata disordinatamente
ai piedi del letto.
Mise la mano destra sugli occhi e li chiuse.
Selynor lo guardò, poi camminò curioso intorno alla statua
bianca in mezzo alla stanza.
Rappresentava una ragazzina di circa quattordici o quindici anni, dai
lunghi capelli leggermente ondulati.
Le forme erano perfette, i lineamenti delicati. Sembrava fatta di marmo.
Se avesse potuto il demone avrebbe sorriso. Aveva avuto ragione ed il
lavoro era venuto pressochè perfetto, anche se il suo padrone aveva
impiegato quasi tre settimane di lavoro.
Si voltò per guardare Sin. Il ragazzo era ancora nella stessa posizione,
si avvicinò e lo guardò.
Dormiva.
Selynor prese la mantella e la dispiegò curatamente per poi appenderla
sul poggia abiti. Infine prese una coperta e lo coprì. Sin mugolò
nel sonno, tirandosi meglio sul letto e voltandosi di lato, rannicchiandosi
nella coperta e continuando a dormire.
Il demone se ne andò silenzioso.
-una ragazzina?-
Dynast era notevolmente contrariato, ma ciò che diede a vedere
fu solo una discreta alzata di un sopracciglio bianco.
Il dark lord era elegantemente seduto sul suo trono di ghiaccio nella
sala principale. Sin era davanti a lui, in piedi, avvolto nella sua solita
mantella di loden nero che cadeva morbida dalle spalle delicate fino alle
caviglie, avvolte da scarponcini di pesante pelle nera.
-Esattamente. Lei ha comandato che fosse di sesso femminile senza specificarne
l'età, e trovo che una ragazzina quattordicenne dai grandi occhi
blu passi più inosservata di una donna. In fondo gli umani associano
nei bambini e nelle ragazzine una certa innocenza.-
Le sopracciglia alzate del dark lord, erano ora due. Ma si strinse leggermente
nelle spalle. Dopotutto ciò che aveva appena detto Sin era la verità.
Si alzò.
-Nonostante sia ancora plasmata in ciò che tu chiami nulla, vedo
che hai già in mente il colore degli occhi .-
Disse il dark lord mentre lentamente passeggiava intorno alla statia,
mani giunte dietro la schiena e sguardo gelido come suo solito.
Sin sorrise appena
-uhhhhm..mbhè si, pensavo ad occhi e capelli blu. Non blu scuro
però, bluette diciamo-
Dynast si strinse di nuovo nelle spalle
-E sia Eirdar, finisci il tuo lavoro....-
Sin chiuse gli occhi reclinando leggermente il capo in avanti.
La statua s'illuminò di una leggera luce dorata e sulla superficie
bianca si espanse il colore della pelle, le iridi si colorarono e i capelli
si mossero prendendo vita, dividendosi in molteplici fili aggrazziati
di un bluette intenso.
La statua, prendendo vita, divenne una ragazzina in carne ed ossa e, addormentata
com'era, cadde verso il suolo.
Sin la prese tra le braccia con un'unico movimento morbido.
La guardò in viso, cogliendone ogni particolare sulla pelle chiara,
Sorrise. Era soddisfatto del suo lavoro.
L'alzò in braccio e guardò il dark lord di fronte a lui.
-Il soffio della vita tocca a voi, Lord Dynast Graushella.-
Dynast li guardò entrambi, poi con un cenno del capo diede ordine
di poggiarla per terra.
Sin s'inginocchiò e poggiò delicatamente la ragazza sul
pavimento di un'azzurro trasparente, non prima di aver fatto comparire
un pesante panno color amaranto nel punto.
-Ora puoi andare, Eirdar-
Sin alzò lo sguardo al dark lord, le labbra appena dischiuse
-Ma...non posso assistere Lord Dynast?-
-No-
Sin lo fissò, poi sbuffò appena, fece un lieve inchino canzonatorio
e marciò fuori dalla stanza indispettito, sbattendosi la porta
alle spalle.
Dynast fissò la scena senza battere ciglio, bisbigliò soltanto
un "umano capriccioso.." appena la porta fu chiusa.
Sin camminava avanti ed indietro per la stanza gesticolando
mentre parlava. Selynor se ne stava tranquillo seduto sulla sponda del
letto, voltando il capo come un gatto, per seguire il suo padrone che
faceva avanti ed indietro incessantemente
-Ci ho messo quasi un mese! un mese per fare una cosa che avrebbe dovuto
fare lui!! e ora non mi fa assistere nemmeno all'ultima parte!-
Sin prese a fare il dodicesimo giro indietro, mani ora giunte dietro la
schiena mentre "ascoltava" ciò che Selynor gli stava
dicendo mentalmente
-Si ma che diamine vuol dire?? io volevo vederle gli occhi!! deve avere
degli occhi stupendi...-
Si fermò a fissare davanti a se, poi si voltò verso Selynor
e arrossì un poco in viso
-Aheuhm....evvabbhè, si in effetti non mi è venuta male....-
Sin liquidò la cosa con un gesto della mano destra
-Ma stiamo andando fuori tema! non è il modo di comportarsi! ecco!!
E' UN DARK LORD MALEDUCATO!!!-
Selynor si alzò e Sin sbuffò voltando leggermente il capo.
-si si ok....ma che me ne frega...-
Si lasciò andare seduto lui sul letto mentre Selynor lo guardava,
parlandogli sempre mentalmente.
-Sono solo le dieci di sera...ho diciassette anni Selynor, è ancora
presto per dormire!-
Sin si voltò di scatto verso lo specchio e si guardò sotto
gli occhi
-Davvero??-
Sbottò
....non trovò naturalmente ciò che Selynor gli aveva detto....
-Brutto_....mi prendi in giro! non ho le occhiaie!!!-
Selynor fece un saltello indietro, mani giunte dietro la schiena, sembrava
stesse ridendo.
Appena poggiò la testa sul cuscino e chiuse gli
occhi, gli venne sonno. Dopotutto aveva ragione Selynor, aveva faticato
parecchio, giorno e notte in quell'ultimo mese per creare al meglio quella
ragazza, ed ora la stanchezza si fece sentire tutta in un colpo.
Mugolò compiaciuto del morbido piumone e si voltò su un
fianco, rannicchiandosi e stringendo il secondo cuscino a se. E s'addormentò.
Erano i sei mesi di buio. Inutile cercare di distinguere il giorno e la
notte al maniero graushella. L'alba arrivava in quei giorni distinguibile
solo come una leggera luminescenza all'orizzonte, ma il cielo rimaneva
immancabilmente plumbeo.
Quello era l'ultimo giorno. Il giorno in cui sarebbe sorto il sole.
La luce nel cielo , fiebile e pallida, cominciò a colorarsi con
i colori dello spettro cromatico, cascò dal cielo morbida ed ovattata,
andandosi ad intensificare lentamente, fino ad arrivare al suolo, dove
veniva infranta di nuovo in mille raggi dalla neve ed il ghiaccio che
tutto ricoprivano in quel paesaggio.
Selynor, previdente, aveva naturalmente la sera precedente chiuso le persiane
. Sapeva quanto il suo padrone detestasse la luce. Ma un'aurora boleare
era difficile da contenere completamente e un raggio penetrò appena
tra il ghiaccio delle persiane, poggiandosi morbidamente sul piumone di
seta nera, vicino al cuscino dove Sin dormiva tranquillo.
Il ragazzo mugolò nel sonno, disturbato da una leggera luminescenza,
piano piano si svegliò e lentamente aprì gli occhi.
Le pupille fini si restrinsero nelle iridi bianche, poi si allargarono
gradualmente, cominciando a mettere a fuoco ciò che stava loro
davanti.
Bluette.
Sin sbattè le palpebre, intontito ancora dal sonno.
Poi sgranò gli occhi e si alzò di scatto in piedi nel letto,
stringendo il piumone in una mano. La bocca dischiusa in un'imprecazione
che stentava a venirgli in mente, persa ancora nel poco torpore del sonno
che gli era rimasto.
Una mano afferrò il piumone e se lo strinse di nuovo addosso, rabbrividendo
lievemente.
Il padrone della mano in questione era una ragazzina quindicenne circa,
con i lunghi capelli ondulati bluette e la pelle chiara. Se ne stava completamente
nuda nel letto, tra le pieghe delle lenzuola di seta
La ragazza si rannicchiò su se stessa e continuò a dormire,
voltata su un fianco, verso di lui...che invece se ne stava in piedi con
molti piu capelli fuori posto che quanti ne aveva ogni mattina...o di
solito in generale...
-COSA CI FAI TU QUI?!?!?!??-
Sbottò dopo qualche secondo.
La ragazza aprì di colpo gli occhi e si alzò a sedere, spaventata.
Lo vide.
Lo guardò rimanendo a fissarlo in volto a lungo.
Sin deglutì....si grattò una tempia nervoso....poi si lasciò
cadere seduto a gambe incrociate nel letto e la guardò a sua volta.
-Ahem.....c...come ti chiami?-
lei aprì la bocca ma non uscì alcun suono.
-Riesci a parlare?-
Chiese lui curioso. Forse aveva fatto qualche imprecisione nel crearle
il corpo.
Lei si schiarì la voce, ritentando
-Io..mi chiamo Sherra...Sherra Graushella...-
-madre.....che fantasia...-
Miagolò affranto Sin, pensando alla poca fantasia che Dynast aveva...
-tu sei il mio padrone.-
Sin sgranò gli occhi a scodella
-nononononono!! aspe! il tuo pad...insomma, il tuo capo è Dynast,
non io..e poi.. che ci fai qui?!?!? si può sapere???-
Sin era un po sconvolto....naturalmente...La ragazza invece sembrava sperduta,
e quel suo tono la fece smarrire ancor di più. Si guardò
intorno
-Ahem...aspetta! e non ti muovere-
Disse Sin alzandosi di nuovo in piedi sul letto, scavalcandola per scedere
dall'altra parte, e gettandosi alla sua scrivania.
La scrivania in mogano era praticamente ricoperta di libri ed appunti
che lui stesso aveva consultato e scritto in quell'ultimo mese.
Sfogliò uno dei libri, scosse il capo e lo buttò tra gli
altri, poi ne aprì un'altro ad un segno che s'era fatto, lesse
velocemente, scorse le pagine ed infine indicò una frase con il
pallido indice.
-Ecco! I demoni subordinati, appena viene loro data la vita , cominciano
a percepire la presenza del loro creatore tramite un'attrazione, mentale
e fisica, naturale. -
Un grossissimo gocciolone color amaranto gli comparve sul capo mentre
continuava a leggere
-Con il passare delle ore, tale sensazione si affievola, diventando il
naturale rispetto innato per chi ha dato loro la vita-
Il gocciolone scomparve con un sonoro *pof* nello stesso istante in cui
Sin chiuse il libro.
Rimase perplesso, grattandosi una tempia e fissando il soffitto.
-E' per questo che sei qui...cioè -
Afferrò la sua vestaglia di seta nera e se la mise addosso.
-..non hai trovato Dynast?-
Lei fece un cenno di no col capo
Lui annuì
-Come pensavo, quindi sei stata spinta dall'istinto a venire qui...-
-Lei, è arrabbiato con Sherra?-
Sin la fissò, poi sorrise ampiamente
-Ma no ^^ figurati ^^ solo io non sono il tuo capo, nelle prossime ore
dovresti capirlo da sola ^^;;;; E' che ho creato una parte di te, quindi
non trovando chi ti ha donato l'anima, hai cercato chi ti ha creato il
corpo ^^-
Lei annuì ma Sin sapeva che non aveva afferrato.
Sospirò
In quella qualcuno bussò alla porta della stanza.Sin sapeva già
chi era.
-Entra Selynor-
Il demone aprì la porta e li si fermò, il capo voltato verso
Sherra, nuda, nel letto di Sin.
Sin seguì lo "sguardo" del demone e si velò un
po di rosso. Quando guardò di nuovo Selynor, diventò rosso
del tutto sentendolo parlare nella sua mente.
-MA CHE DIAVOLO STAI DICENDO?!?!??-
Selynor riuchiuse la porta poco prima che un libro lo prendesse in piena
faccia.
Sin si grattò una tempia, ancora rosso in viso
-Ecco..ahem..forse è meglio..che..ecco..che ti vesti....-
Disse il ragazzo fissando un lastrone di ghiaccio sotto di se...
Data astrale....
ahem...
Data di Chepied 25/08/297, Settore 06
1533 Anni prima del primo atto......
STEEEEEEEEEENGH!!!!!!!!!
-AHIAH CAZZO!!!!!!!!-
L'uomo rise della grossa nel guardare suo figlio saltellare mentre si
teneva la mano dolorante.
-Te l'avevo detto di tenere le mani apposto, Zen....-
Il ragazzo di nome Zendaru aveva due grossi lacrimoni ai lati degli occhi
mentre si teneva la mano destra. Il dorso aveva una chiazza rossa su cui
sarebbe apparso un bel livido....
-Ma ho faaaameeee!! ç____ç -
L'uomo alzò un sopracciglio. Un bel ragazzo alto e magro, il volto
fanciullesco sembrava portare sui trent'anni, ma in realtà ne aveva
molti di più. I lunghi capelli lisci e blu gli cadevano sulle spalle,
perfettamente pettinati.
-Oh mbhè, siamo in due, ma come aspetto io, aspetti te, Oh...-
Borbottò l'uomo rimettendo apposto il mestolo dove lo aveva preso.
Era il regno di Samirien. E il re ed il principe si trovavano nella cucine
del castello..o meglio.....Il re aveva supposto di poter trovare suo figlio
li, spinto dalla fame, ed aveva evidentemente fatto centro....
Era da poco passato mezzogiorno, e le cucine erano piene di cuochi e di
cameriere indaffaratissime nel preparare il gigantesco pranzo che dovevano
servire a breve.
-Su ciccio...andiamo, se ti macchi il vestito poi chi cacchio lo sente
più quel cagacazzi di Fehinor...-
L'uomo lo prese direttamente per la collottola e se lo portò dietro
alzandolo dal pavimento, fuori dalle cucine. Zen se ne stette buono come
un gatto , solo con un po piu di broncio visto che non aveva fatto in
tempo a sgraffignare niente da mangiare.
-Fehinor s'incazzerebbe anche a sentirti parlare con tante parolacce-
-idem per te, botolo, quindi non rompere...-
Il temuto Fehinor non era nient'altro che il consigliere di corte. La
regina aveva ordinato loro di seguire alla lettera i consigli di quell'uomo,
perchè entrambi imparassero così a tenere un comportamento
adeguato al castello
Ovviamente tale uomo era odiato sia dal re che da suo figlio che, più
che regnanti, sembravano due popolani alla buona....
Popolani alla buona tra l'altro era come li chiamava tale consigliere...naturalmente
se nessuno in corte era nei pressi....
-non chimarmi botolo, non sono più piccolo...-
borbottò Zen dimenandosi un pochino, suo padre lo lasciò
andare e Zen fece almeno un gesto approssimativo per rimettersi a posto
il colletto della giacca..ma era più che un'abitudine impostagli
da Fehinor che un vero interesse per gli abiti regali che quel giorno
indossava.
-in effetti no..botolo....Da oggi hai l'età adatta per regnare,
almeno per qui a Samirien....-
-Lo sai che non ho la piu pallida voglia di regnare....-
-oh lo so, manco io l'ho mai avuta....però mi piace la città,
ci sono affezionato...e sarebbe un peccato lasciarla andare in rovina
no?-
-E grazie tante...te c'hai mamma che tira avanti la baracca....-
*gocciolone blu*
-invece di sc....-
Il re si schiarì la voce
-invece di aggirare le fanciulle, botolo, potresti pensare a legarti ad
una di queste....-
-seee, mo a sedici anni mi sposo, ma che sei pazzo??-
Lui si strinse nelle spalle
-certi regnanti si sposano anche a tredici...-
-ok, ma lascia perdere i regnanti che lo fanno per salire al potere o
giu di li....te ti sei sposato a...?-
-Ahemn....io sono un caso diverso....-
-Sputa il rospo...-
-.....26.....-
-Ok, allora tra dieci anni puoi comincare a scassarmi, mo no...-
Stavano camminando per i corridoi del castello e camminando e parlando,
arrivarono alla sala maggiore, il posto in cui dovevano stare e da cui
erano fuggiti entrambi poco prima, chi sgattaiolando via, chi con la scusa
di ritrovare il primo.
Si fermarono in sincrono davanti alla grande porta a due ante addobbata
a festa.
Deglutirono
Si voltarono a guardarsi
-Scappiamo?-
-E dove?-
-Lontano da qui-
-botolo, è la tua festa di compleanno e d'iniziazione...-
-Si ma che due palle....-
-non dirlo a me che manco c'entro, è colpa tua, potevi fermarti
di crescere a 15 anni...-
*gocciolone azzurro*
La brezza che aveva accompagnato il sole splendente
di quella giornata estiva, aveva spinto grosse nubi nel cielo, fino ad
addensarle vicino al sole e sopra la città in festa..
-E così quella è Samirien?-
-Esattamente generale Eirdar. L'omonima capitale dello stato costiero
di Samirien. Quella è il nostro obbiettivo.-
-Con calma... Primo: non mi chiamare ne Generale ne Eirdar...il cognome
non mi va a genio, potreste confondervi con qualcun'altro..e secondo,
non è la città il nostro obbiettivo ma una particolare persona
che sta li...-
-Ma gli dei.-
-Che si fottano gli Dei-
Sbottò Tears. Sguardo incazzato e mani conserte mentre fissava
la città dall'alto. Sembrava in festa
-Che è tutto il bordello intorno al palazzo?-
Chiese Tears al drago in versione umana che gli aleggiava al fianco.
-Pare vi sia la festa di maggiore età per il principe del regno...-
-Oggi?-
-Esatto.-
-Che palle....sarà un bordello trovarlo così...-
-Perchè mai? se attaccheremo il castello con una festa avremo piu
possibilità di trovare li il cavaliere.-
-Cazzo ma te ragioni da pazzo psicolabile...chi è? quel Nakiri,
che ti ha detto che cosa devi combinare?-
Il drago deglutì sotto lo sguardo incazzoso di Tears
-Levati dalla testa di far esplodere tutto a caso, io voglio trovare il
cavaliere facendo meno danni possibili-
-Ma..-
-ma stocazzo! siete sotto il mio comando e agirete di conseguenza, chiaro?-
-Chiaro..-
-oh-
Tears borbottò fra se e se per un bel po, mentre fissava il castello
addobbato a festa e la folla intorno ad esso.
-Generale...?-
Tears roteò gli occhi
-Che cazzo c'è mo?-
-Scusi , ma se non attacchiamo la città come lo troviamo il cavaliere?-
Il drago sembrava nervoso, quello che gli avevano detto gli Dei draghi
era di radere al suolo completamente la città, ma L'eirdar non
pareva essere dello stesso avviso...
-non ho detto che non l'attacchiamo, l'attaccheremo eccome, ma cercate
di non lanciare incantesimi a caso, cercate di non colpire gli abitanti...insomma,
fate un bordello della madonna ma non uccidete nessuno...se ne siete capaci...-
Tears sfoderò la sua spada a due mani che teneva sempre legata
alla schiena.
Ghignò
-Io vado giu in mezzo a loro e guardo che succede...-
Le nuvole coprirono del tutto il sole, grigie e dense.
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