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Fifty-fifth Chapter
-The party -
Lo so che il capitolo in questione è lunghissimo (circa tre
capitoli normali ^^;) ma è che avevo promesso "ancora un capitolo
e torno al gruppo di feyha & co" ...
Se lo leggete a rate vi perdono..... ^^;
-Oh santo cielo! non voltarti! non voltarti Minhae!!-
La ragazza trattenne a stento la voce ad il tono più basso che
poteva
L'amica davanti a lei la guardò stranita e s'avvicinò leggermente
all'amica
-Che cosa? che c'è Kyla?-
Chiese lei abbassando a sua volta il tono della voce anche se non ne comprendeva
il motivo
-Dietro di te....dietro di tè c'è il cavaliere Nakiri!-
-Oh LON!! -
La ragazza fece di scatto per voltarsi ma si fermò poco prima di
cominciare l'azione, tutto ciò si notò con un semplice scatto
del capo verso la sua destra e lo sguardo che si spostò fulmineo
al suo fianco. Presto riprese attenzione verso l'amica, ch'era arrossita
in viso e gettava fulminei sguardi alle sue spalle. Minhae era infatti
voltata di spalle verso il soggetto della loro conversazione.
-Oddio com'è?? descrivimelo!-
-Come al solito....insomma....oh diamine, è stupendo!-
Nakiri di par suo, a due o tre metri di distanza, era appena entrato nella
sala. Stava giusto lasciando il suo soprabito ad un servo accanto alla
porta. Un lungo soprabito nero, largo. L'elfo indossava un completo nero
dalla giacca lunga fino ai polpacci, leggermente più larga nella
parte finale. Sotto la giacca indossava una camicia bianca e al collo
portava una nastro di velluto color porpora, allacciato appositamente
leggermente storto. Guanti neri leggeri ultimavano il suo vestiario, che
gli dava un non so che di "decadente". Subito fu indaffarato
nello stringere mani ed abbozzare stringati sorrisi con gli alti generali
dei draghi e cavalieri.
A differenza del genere femminile, il genere maschile di qualsiasi razza
lo guardava sempre con un fare distaccato, con un che di finto disinteressato,
e in chi lo conosceva meglio si poteva distinguere anche una vena di paura
mal celata.
La sua follia era nota a tutti, a chi più e a chi meno....Ma, a
quella festa, chi conosceva davvero a quali bassezze quel elfo oscuro
era arrivato, era solo Vrabazard, e al momento non si era ancora presentato
in sala.
-Eccheppalle...anche stavolta durante il teletrasporto l'ho perso....-
Zen se ne stava sopra tre gradini sulla punta dei piedi mentre perlustrava
la sala del ricevimento in cerca di Tears.
-...vabbhè, un peso in meno....-
Claris finì di scendere lo scalone che portava al centro della
sala e vide Zen di spalle. L'elfa indossava un lungo vestito nero di tafetà.
Semplice ma al contempo delizioso, corpino attillato e gonna molto larga,
a pieghe larghe... La schiena era scoperta, il vestito dietro si riuniva
con molteplici nastri di velluto nero intrecciati.
-Buonasera-
Zen si voltò riconoscendo la voce
-oilà Claris! almeno tu hai fatto centro con il teletra.......-
Appena finì di voltarsi e la vide, rimase con la mascella attaccata
al gradino ai suoi piedi
..........
*silenzio*
.......
*covoni in background*
Claris, con un guizzo al sopracciglio, prese la mascella di Zen per terra
e la reincastrò con un sonoro *clock* alla mandibola...
-tutto ok?.....-
-....non....non ho parole....-
-Perchè?-
-per descrivere quanto sei bella-
*blush*
Claris arrossì vistosamente
-Ma smettila idiota!-
Ribattè qualche attimo dopo scendendo gli ultimi due gradini con
fare arrabbiato
Zen la rincorse mentre si dirigeva verso i rinfreschi
-ma scusa, cioè, è vero! sei bellissima! non ti ho mai vista
in abito da sera....Perché t'arrabbi? era un complimento...-
- Perché sei tanto bravo a dispensare complimenti a caso solo per
fare colpo! ma con me non attacca! capito?-
-Ma...scusa, credi che se volevo fare colpo su di te in quel momento rimanevo
dieci minuti in silenzio con parte della mia ossatura mobile per terra?-
*gocciolone*
*guizzo al sopracciglio*
-mbhè, in effetti non credo sia un ottimo modo di provarci.....-
Zen sorrise beota, grattandosi il ciuffo perennemente spettinato, poi
adocchiò i tramezzini e cominciò la sua ricerca nell'assaggiare
tutto quello che c'era
-Eri quasi impressionante sai?-
Concluse Claris...
-ahheeho?-
biascicò Zen con circa 15 tramezzini ficcati in bocca alla ben
e meglio e che gli uscivano per buona parte
*gocciolone di Claris*
-...mbhè.....anche adesso lo sei.....-
l'elfa rise
Zen rimase un attimo a masticare ingordo, osservandola, poi deglutì
e sorrise a sua volta
Appena poté il cavaliere elfico cercò di
staccarsi dalla folla e cercò un posto appartato ma dal quale avrebbe
avuto una chiara visione dei fatti che accadevano nella sala. Il suo udito
più che sviluppato era tremendamente sollecitato da tutto quel
vociare e dalla musica che invadeva la sala. Tutto era permeato da odori
diversi che attaccavano il suo olfatto sviluppato quasi quanto l'udito.
I fiori che ornavano i tavoli, i rinfreschi di ogni genere , i profumi
che le dame s'erano parsimoniosamente spruzzate addosso.... una persona
normale avrebbe sentito il tutto come un lieve profumo di fiori freschi
e avrebbe percepito l'odore dei pregiati rinfreschi solo avvicinandosi
ai tavoli, ma a Nakiri il tutto dava l'effetto di trovarsi in una taverna
di poc'ordine.
Trovò il posto che cercava vicino ad una grande porta finestra
che dava su un grandissimo balcone. I vetri erano aperti e dall'esterno
entrava la lieve brezza serale appena velata dai profumi estivi. Si appoggiò
delicatamente con le spalle ad una colonna d marmo bianco al lato della
finestra e li , a braccia conserte, cominciò a far spaziare il
suo sguardo e la sua attenzione sui vari partecipanti alla festa.
Almeno la metà li conosceva e l'altra metà era troppo giovane
e poco significante per essere da lui notata.
Vrabazard non era ancora arrivato.
Tipico suo, sarebbe entrato in sala solo quando tutti gli ospiti erano
a loro volta arrivati.
notò Zen ad uno dei tavoli dei rinfreschi, rideva , davanti a lui:
Claris.
Il suo sguardo si fermò li .
-Perfetto!!!!!!-
il ragazzo saltellò un paio di volte sul posto, riconoscendo a
poca distanza da dov'era l'ingresso al palazzo del Dio dei draghi di fuoco.
-Ce l'ho fatta!! -
Tears si ricompose in un attimo, si schiarì la voce e poi camminò
tranquillo verso il grande portone, lasciando l'angolo del giardino dove
era apparso e riprendendo la sua solita aria imbronciata....
C'erano circa mille invitati alla festa, cavalieri, generali, semplice
nobiltà. Tra le personalità di spicco , oltre naturalmente
il padrone del castello dove si teneva la festa, v'erano alcuni alti generali
nelle file di Vrabazard, tutte personalità che di fronte alla scelta
di poter collaborare con Nakiri , si erano prontamente astenuti dal farlo.
L'elfo aveva catalogato queste persone tra i "senza spina dorsale"
ma per dirla franca, semplicemente tenevano alla loro esistenza...e come
draghi, non consideravano i metodi utilizzati dal cavaliere elfico, modi
come dire.....rispettabili...
Ma a lui dopotutto poco importava della considerazione di quelle persone.
Per dirla tutta, poco gl'importava della considerazione di chiunque...
-Tears! hoilà!-
Zen si sbracciò come pochi per richiamare l'attenzione del ragazzo,
che stava scendendo in quel momento lo scalone principale.
Tears lo vide ma fece finta di nulla e continuò a scendere la scala
guardando altrove
*gocciolone azzurro*
-Che bastardo associale.....-
Borbottò il semidemone.
Semplicemente Tears, quando arrivò a fine scala, prese un bicchiere
di vino da un tavolo dei rinfreschi e si appoggiò ad una delle
due alte colonne di marmo bianco che stavano da parte alla scala.
Indossava si gli abiti che Nakiri gli aveva imposto di mettere, ma a modo
suo......Era un completo nero con una giacca leggermente più lunga
della classica e una camicia bianca. La camicia era allacciata storta.....non
si sa se perchè non aveva imbroccato le file giuste di bottoni
o cosa...e la cravatta era semplicemente intorno al collo, penzolante,
senza nodo...Stavolta non portava il suo laccetto di cuoio ed i capelli
ricadevano liberi sulle spalle, sfilacciati .
Zen scosse il capo e si avviò verso il ragazzo, lasciando Claris
intenta al banchetto.
Il semidemone indossava un completo simile, ma di colore blu scuro...e
indossato come LON comanda....
-Musone....scommetto che intendi passare tutta la serata appoggiato a
quella colonna....-
Disse Zen mentre con un balzo si sedeva sulla parte finale del corrimano
della scala
-Mbhè, penso che almeno alla cena parteciperò...-
-Ci mancherebbe, io voglio starti vicino...-
Tears si voltò verso Zen e lo guardò con sospettoso e con
uno strano tic al sopracciglio destro....
-Deficiente...è che non voglio trovarmi da parte qualche vecchio
incartapecorito come Vrabazard o altri...-
-non credo che un pischelletto come te venga messo liberamente vicino
ad un pezzo grosso come Vrabazard...-
Zen s'accese una sigaretta , poi variò lo sguardo in direzione
dei rinfreschi e vide Claris.
Aveva attaccato conversazione con una giovane vestale. Gli sembrava di
conoscerla ma non si ricordava chi fosse...Ma daltronde la sua memoria
era stile RAM...quando andava a dormire, il giorno dopo non ricordava
niente se non l'indispensabile...
Tears finì il suo bicchiere di vino con un sorso , poi guardò
nella direzione dello sguardo di Zen.
Claris.
-Perchè non te la sei ancora portata a letto?-
-uh?...-
Zen cadde dalle nuvole
-Cosa?-
-Quell'elfa...-
-ah...-
Zen guardò Claris sorridere mentre parlava
-Uhm, non so che fare con lei.....cioè...ne ha passate di tutti
i colori, vorrei solo che avesse il resto della vita sereno...-
-Aspetta un attimo che vado a vomitare....-
Disse Tears mentre con due puntini al posto degli occhi si avviava a riporre
il bicchiere vuoto...
*gocciolone di Zen*
Tears si riappoggiò alla colonna
-Quanto sei scemo....-
Gli disse Zen
-E' solo che con lei mi trovo bene, mi sento in pace con me stesso come
non mi capitava da un sacco di tempo, provarci con lei dopo quello che
ha passato scatenerebbe la sua ira e il disgusto che ha per gli uomini...-
-E' lesbica?-
Chiese Tears
*STUMPHT*
Zen cadde sulle scale....
-Mbhè? ho solo chiesto....-
-Mah! che cavolo ne so, cioè, no, non credo, solo che ormai non
vuole sentirne parlare...-
-Ah...-
Zen si riarrampicò sul corrimano
-Capisco....mbhè, tu provaci no? al massimo ti prendi un pugno-
-Fosse solo per il pugno...... dopo cambierebbe tutto, e comunque non
me la voglio solo portare a letto.....-
Tears lo guardò di soppiatto
-Senti un po ibrido...-
-uh?-
-Secondo il piano di Nakiri , Claris si sarebbe invaghita di me, ed io
pure, e per questo scapperemo da te e torneremo nel gruppo perchè
l'Elfa è affezionata a quelle vestale drago...-
-uhm...si lo so il piano....-
-Ebbene, se riusciremo ad infiltrarci nel gruppo dovremo sostenere quella
recita....-
-in che senso....?-
-Cioè quella dei due piccioncini.....-
Tears sorrise lievemente...
Zen lo squadrò
Rimasero in silenzio per qualche attimo, Zen lo guardava fisso da dietro
e Tears lo sapeva ma faceva finta di niente
-Vuoi provarci tu con lei?-
Disse infine Zen
-Mbhè, se tu non te la porti a letto, lo faccio io-
-Ti piace almeno?...-
-....ma la discussione s'è invertita tra le parti?? -
Chiese Tears
-..Semplicemente è una bella gnocca da portarsi a letto-
sorrise
- ed il fatto che sia difficile da conquistare rende il tutto più
eccitante...-
*STUMPHT!!!!*
Tears cadde a terra di faccia, sbilanciato in avanti da una botta sulla
testa
Quando si rialzò tenendosi la testa, Zen era ancora li, seduto
sul corrimano con il piede destro alzato. Gli aveva tirato un bel calcione....
-Testa di cacchio!! se provi qualcosa per lei , ok! ma se te la vuoi solo
s*opare t'attacchi!!!!!!-
-Guarda che mica è tua!!!-
-Certo che NON è mia! ma t'ho appena detto che non voglio che soffra
più! allora non mi ascolti!!!-
-E cosa sei tu??? il suo protettore!??!?!-
-La sua guardia del corpo!! ok!?'??!?!?!?!?-
-Sei la guardia del corpo di chi?-
I due si bloccarono pietrificati....
Piano piano voltarono le teste verso la voce alla loro destra
-C...ciao Claris.....-
Disse Zen sorridendo nervoso all'Elfa
Nakiri, che aveva sentito ed osservato tutto da lontano,
scosse il capo, poi decise di prendersi qualcosa da bere e si avviò
al tavolo dei rinfreschi...
Probabilmente quella recita non sarebbe stata poi così tanto falsa...
Sorrise
-M...mi scusi....-
L'elfo piano voltò il capo in direzione della voce femminile al
suo fianco. Teneva in mano una bottiglia di vino rosso di Zephilia e poco
prima ne stava studiando la data d'imbottigliamento e la vigna di provenienza.
-Si?-
La giovane ragazza abbassò leggermente lo sguardo
-Ecco, non ci siamo mai presentati......il mio nome è Minhae Seleyha
...e...-
-E siete uno dei giovani cavalieri di Chepied, della quinta generazione,
se non vado errato....-
Nakiri fece un breve inchino
-E' un piacere conoscerla di persona,signorina-
Queste parole fecero cadere la ragazza ancor più nell'imbarazzo
-Oh...ahe...mi conoscete...-
-Solo di fama, signorina. Permettetemi di presentarmi a mia volta...-
Disse prendendole la mano e prodigandosi in un delicato baciamano
-oh! ma io vi conosco, voi siete Nakiri-
L'interruppe la ragazza, poi arrossì di nuovo
-Scusate se uso solo il vostro nome ma non conosco il vostro cognome.-
-in pochi lo conoscono ed io stesso non lo uso più da secoli. Chiamatemi
semplicemente così, Nakiri-
Zen camminava vicino a Claris, ma questa non lo degnava
di pezza, parlando con Tears, dall'altra parte......il semidemone stava
giusto pensando che quella sensazione era probabilmente un dejavu, quando
Tears e Claris s'interruppero di parlare perchè qualcosa richiamò
anche la loro attenzione. La cena era servita, un tintinnio avvertiva
gli ospiti di spostarsi dalla sala di ricevimento alla sala da pranzo.
-Te l'avevo detto pischello che saresti stato messo nei
posti delle mezzetacche-
-hey mezzatacca, due posti dopo c'è il tuo, quindi non menartela
tanto....e poi piantala di chiamarmi pischelletto! ho più di mille
anni ormai!-
-Sai che roba...sei comunque più piccolo di me-
-Tsk...-
-E sei anche più basso-
-non dire palle! Le tue scarpe hanno un po di tacco!!-
-io non porto i tacchi! forse tu, frocio!-
-ma la smettete un attimo!??!-
Chiese Claris, ch'era seduta in mezzo ai due. Stava già per perdere
la pazienza, e non si erano ancora tutti seduti al tavolo...chissà
a fine serata....
Zen s'alzò dalla sedia e si guardò in giro, una trentina
di posti alla sua destra c'era il capotavola, il posto per Vrabazard,
che ancora non si era presentato alla festa, tre o quattro posti alla
destra di Vrabazard era già seduto Nakiri. Il cavaliere gli abbozzò
un sorriso quando incrociò il suo sguardo...Zen invece quando lo
vide si sbracciò
-hey capo!??! noi siamo qui eh!!-
*gocciolone generale*
Nakiri sospirò e si prese la fronte tra le mani....
Sarebbe stata una lunga festa....
La folla si zittì e quelli che ancora non erano seduti si affrettarono
a farlo quando due guardie, poste ai lati di una maestosa porta della
sala da pranzo, si misero sull'attenti. Uno dei due parlò ad alta
voce
-Il Dio dei draghi di fuoco Vrabazard!-
Le gigantesche ante della porta dorata si aprirono silenziose e un anziano
uomo dallo sguardo fiero entrò. Era vestito di una lunga tunica
bianca, semplice ma al contempo maestosa. Sul fine tessuto candido v'erano
ricamati con un filo dorato scritte in antico linguaggio dei draghi. Solo
i draghi più anziani potevano decifrarle in antichi canti dedicati
a LON.
Aveva lunghi capelli bianchi, lisci, che ricadevano sulla schiena. Sulla
fronte portava un fine diadema d'oro bianco, probabilmente manufatto di
esperti orafi elfici.
Con un cenno della mano fece capire agli ospiti di rimanere seduti, ma
comunque per rispetto tutti rimasero alzati. Quando arrivò al suo
posto , parlò.
-Sono onorato di avervi qui al mio maniero questa sera tutti riuniti.
-
Lo sguardo dell'antico drago spaziava sui volti di tutti, soffermandosi
di tanto in tanto su alcuni, i quali per poco riuscivano a reggere quello
sguardo indagatore, e alla fine scostavano la loro vista per non incrociare
più quegli occhi, che sembravano leggere loro dentro
-Solo due volte all'anno questo evento si ripete, e questa estate avete
accettato numerosi il mio invito. Voglio farvi sapere che sono orgoglioso
di tutti voi......-
Questa volta lo sguardo fu più duro, e si soffermò su Nakiri.
Tutti videro il Dio dei draghi squadrarlo negli occhi, la reazione del
cavaliere elfico fu solo quella di scacciare quello sguardo con uno dei
suoi soliti sorrisi maligni. Fu l'unico a sorreggere la prova, e sicuramente
era colui che ne era meno degno.
-...Quest'anno abbiamo un nuovo cavaliere che entrerà ufficialmente
a far parte delle nostre file...questa persona, che voi tutti ormai conoscerete
se non di persona almeno di fama, è la signorina Minhae Seleyha
-
La ragazza, seduta a fianco di Nakiri, abbassò lo sguardo, sorridendo.
-Voglio che voi tutti le dimostriate che accettarla tra le nostre file
è solo un onore-
Tutti applaudirono alla fine di quella frase, anche lo stesso Dio, che
poi si sedette al suo posto, dando così il via alla cena.
-Che vagonata sulle palle....-
Fu il commento di Tears appena riseduto al suo posto
*gocciolone*
-non poteva risparmiarsi il comizio? Ogni anno ormai c'è un nuovo
cavaliere di Chepied e tutti gli anni sta menata....-
-Ogni anno? addirittura?-
Chiese Zen mentre si sistemava il tovagliolo sulle gambe...solo dopo che
Claris gli aveva fatto cenno di NON metterselo al collo stile bavaglino
-Mbhè, anche i cavalieri trombano...-
*stumpht*
Claris finì con la testa sul tavolo...
-Per fortuna almeno il numero totale dei cavalieri rimane stabile, visto
che il frammento si passa di genitore in figlio. Meno male, mi stanno
sulle balle...-
-avvertimi quando e se troverai uno, anche che non sia cavaliere, ma che
non ti sta sulle palle...-
La cena proseguì lentamente....Lo spazio tra una
portata e l'altra era smisuratamente lungo, ma daltronde erano tanti
anche gli invitati da servire e comunque si sa, alle feste in grande stile
le cose stanno così.
Una cameriere poggiò nel piatto di Zen uno dei secondi di carne,
fettine di vitello in salsa. Subito il semidemone da mezzo addormentato
che era dall'ultima portata, s'attivò....rimase immobile quando
vide la miniporzione che gli era stata servita. Una fettina trasparente
e un po di sughetto che nemmeno copriva tutto il piatto.....
Stessa scena fu per Tears, due sedie più in la.....
..i due rimasero bloccati per dieci secondi a fissare il proprio piatto,
mentre Claris, in mezzo a loro, iniziava tranquillamente a mangiare.
I due si voltarono lentamente e nello stesso istante a guardarsi....
Sospirarono...
-Dopo andiamo a mangiare in qualche locanda....-
Fu la risposta di Zen alla situazione
Tears rimase con lo sguardo fisso, poi sbrokkò
-Eccheccacchio!!-
S'alzò da tavola e placcò uno dei camerieri con il vassoio
della carne
-Scusa bello, ma io ho uno stomaco di dimensioni decenti, non il serbatoio
di uno zippo!-
Gli prese il vassoio e si sedette al suo posto , con la sedia girata dalla
parte del poggiaschiena.
Cominciò a mangiare...
Claris e Zen, nonché tutti i vicini di almeno dieci sedie, lo fissarono
con gli occhi spalancati. Il primo a riprendersi dallo shock fu Zen che
s'alzò e trascinò la sua sedia da parte a quella di Tears
e cominciò voracemente a mangiare dallo stesso piatto.
Quelli che prima erano rimasti shokkati....
........rimasero nello stesso stato d'animo.....
*gocciolone*
Sopratutto quando i due cominciarono a ringhiarsi a denti stretti fregandosi
i pezzi di carne dalle forchette.....
Nakiri li vide.....ma fece finta di nulla.....
Lui non li conosceva..
*gocciolone*
Piuttosto era molto più interessato dalla conversazione che fin'ora
aveva tenuto con "il nuovo cavaliere"
Dal primo momento di timidezza, la ragazza s'era un po sciolta, forse
per via dei modi di fare che aveva Nakiri con lei, o forse per il vino
che l'elfo le stava versando da qualche tempo a questa parte...
Fatto sta che la ragazza aveva parecchie idee...parecchie idee su come
"migliorare il mondo". Questo lo fece sorridere, tutti i cavalieri
appena investiti della loro carica erano pieni d'entusiasmo e voglia di
migliorare quel vecchio mondo. Ma ormai non c'era nulla da migliorare...se
ne sarebbe accorta molti...molti secoli dopo....Non ricordava se anche
lui i primi tempi era così....
forse, tanti secoli fa .......
La conversazione non sfuggì all'occhio attento del Dio dei draghi
di fuoco, che da parecchio li osservava.
Come a tutti, non gli andava a genio Nakiri, ma a lui più degli
altri, lui aveva assistito a ciò che era successo, molti dei cavalieri
presenti, no. Nemmeno immaginavano sin dove la mente malata di quel elfo
s'era spinta secoli addietro, tutti conoscevano il suo comportamento durante
la guerra di sigillazione, dove era comparso come un'eroe, uno spietato
eroe che aveva aiutato a rinchiudere i demoni rigirando regole, aggirando
ordini, agendo di testa propria e rimettendo un sacco di vite inutilmente
o solo per raggiungere scopi propri...
Aveva pagato caro il prezzo...Ma non abbastanza caro come quello ch'era
successo prima, molto tempo prima.
-Non state forse monopolizzando la nostra festeggiata, Nakiri?-
Tutti si zittirono. Era la prima volta che il Dio parlava.
Nakiri semplicemente si voltò verso il Dio
-Se con le mie conversazioni ho evitato che altri parlassero con Lady
Seleyha , me ne dispiaccio, ma temo di non essermi accorto del tempo che
scorreva veloce in cotale buona compagnia-
Tutti voltarono lo sguardo verso il Dio, aspettando risposta
Questo non rispose subito, attento più a rimettere in ordine pieghe
sul proprio tovagliolo
-Ditemi, Cavaliere Seleyha , trovate interessante una conversazione con
l'elfo oscuro Nakiri?-
Tutti notarono come il Dio non avesse usato, in ben due volte, l'appellativo
Cavaliere verso Nakiri.
Senza rendersene conto l'elfo strinse i denti.
-Oh, mbhè, trovo molto interessanti suoi punti di vista su molte
cose-
Ci fu un sospiro generale piu forte....tutti o quasi avevano trattenuto
il respiro...
La ragazza se ne accorse
-Sicuramente ho sentito già parlare di lui da molti racconti, ma
io giudico le persone solo dopo che vi ho parlato insieme e ascoltato
dalla loro bocca le loro ragioni e i loro punti di vista-
-Questo è pregevole-
Disse il Dio
-Ma vi pregherei di non prendere come esempio solo il suo punto di vista,
signorina Seleyha -
-Certamente....-
Disse la ragazza abbassando il capo e stringendo la presa sul tovagliolo
sulle sue gambe
Nakiri vide le mani torcersi sulla stoffa del tovagliolo, lanciò
uno sguardo a Vrabazard. Era la peggiore cosa che potesse capitare ad
un neo cavaliere essere ripreso in pubblico da un Dio dei draghi, e tutto
questo solo perchè "lui non gli andava a genio"?
-Che la signorina Seleyha abbia iniziato con "il mio punto di vista"
suppongo sia stato un caso, sono sicuro che approfondirà i suoi
studi con tutti gli altri cavalieri a questo tavolo-
A questo punto tutti gli invitati erano tesi come corde di violino....Nakiri
si era permesso di contraddire in qualche modo una ripresa del Dio dei
draghi di fuoco.....
-mi domando giusto perchè abbia iniziato da voi, Nakiri Shelv di
Ashyal, che non siete nemmeno più uno dei cavalieri del santo Chepied-
Ci fu un'esclamazione di stupore generale, tutti gli occhi si puntarono
su Nakiri, e di par suo l'elfo, che non si aspettava un colpo così
basso, strinse i pugni sotto il tavolo e sgranò gli occhi per qualche
istante. Pochi secondi, poi riprese la calma.
E tranquillamente si alzò
-E' chiaro che stando qui provoco solo rabbia e indignazione tra gli invitati,
al fine di rendere questa meravigliosa festa il più serena possibile,
chiedo il permesso di andarmene.-
Vrabazard sorrise appena, facendo un cenno d'assenso col capo
Nakiri fece un breve inchino prendendo la mano di Minahe e baciandole
il dorso.
-Spero d'intrattenere con voi un'altra interessante conversazione come
quella di questa sera. Sono sicuro che sarete un ottimo cavaliere, coscienzioso
ed oggettivo.-
Detto questo camminò tranquillo via dalla sala
Tutti gli invitati a meno di una dozzina d sedie dal Dio avevano udito
la conversazione, ed appena Nakiri uscì dalla sala, il brusio si
alzò. Quelli che erano più lontani cominciarono nonostante
tutto a parlare fra loro chiedendosi a vicenda che cosa era successo esattamente,
e per quale motivo Nakiri se ne era andato. Naturalmente anche Zen e Tears
erano rimasti allibiti dalla cosa.
-Che cacchio è successo?-
Chiese Zen che si era portato addosso a Tears per avvicinarsi al capotavola
il più possibile. Tears di par suo, quasi con la faccia nel piatto,
visto che Zen glie la stava spingendo dentro, ricominciò di velocità
a mangiare, approfittando della distrazione dell'altro.
-Claris?-
Chiese Zen voltandosi verso di lei
-Tu hai sentito cosa si sono detti?-
-Uh...si..ma...non ne capisco il senso...-
-oh, ma che facciamo allora? se lo psicopatico se ne è andato andiamocene
anche noi no?-
Chiese Tears mentre con il pane faceva scarpetta nel piatto. Zen se ne
accorse
-Bastardo!! hai finito tutto!!!!!!-
-Mbhè, tu eri preoccupato per il tuo amante...-
-LA VUOI SMETTERE CON STA STORIA?????-
-no^^ è troppo divertente-
-Smettetela!-
S'intromise Claris.
-Comunque, Tears, non credo che potremo andarcene così senza il
consenso del Dio...-
-Oh bhè...-
Tears s'alzò
-Allora andiamo a chiederglielo-
O___o!!
Zen e Claris lo placcarono a terra
-Lasciatemi andare!! e tu scendimi subito di dosso!!!!!!!!!!-
Sbrokkò Tears placcato a terra con Zen seduto sopra
-Col cavolo! tu sei capace di mandare a quel paese anche il Dio in persona
condannandoci a morte!!!-
-Ma smettila di dire cacchiate, il col vecchio Vrabazard c'ho sempre parlato
tranquillamente!!-
I due rimasero inebetiti e si osservarono...
-Cosa?...-
-IO VIVO QUI, DEFICIENTE! A CASA SUA!-
-Tears che tiene un discorso decente con un Dio....-
Disse Zen sorridendo nervoso e con parecchi tic....
Intanto una libellula blu gli passava dietro..
-Chissà perchè ma non ce lo vedo...-
Tears in testa, s'avvicinarono tutti e tre al Dio....
Le guardie fecero un passo avanti, tutti gli altri si ammutolirono. Qualcuno
bisbigliò che quelli erano i diretti sottoposti di Nakiri, molti
erano pronti per agire. la maggior parte conosceva Tears e qualcuno conosceva
bene anche Zendaru...
-Ciao Vra-
*GOCCIOLONE GIGANTE COLLETTIVO DI TUTTA LA SALA*
-Buonasera Tears, quando ho spedito anche il tuo invito pensavo che come
al solito non saresti venuto. Vederti qui è strano.-
-Infatti io non volevo venirci, ma è stato Nakiri ad insistere....comunque
sono qui appunto per chiederti se, visto che Nakiri se n'è andato,possiamo
defilarci anche noi....-
-Se lo desiderate... nessuno vi costringe qui, ma naturalmente mi farebbe
piacere vedervi alla festa, la discussione di poco fa non interessava
voi, ma unicamente Nakiri-
-Scusate se mi intrometto....-
Disse Zen sbucando da dietro...
L'attenzione del Dio si spostò su Zendaru
-...Salve signor Vrabazard....ahem...ecco, non si potrebbe sapere che
è successo? tanto per prepararci all'umore in cui troviamo il capo
quando torniamo...-
-Voi siete Zendaru di Samirien, sbaglio?-
-Oh no, sono proprio io ^^ piacere di conoscerla ^^-
-Incredibile vedervi assieme e pacifici...-
Disse il Dio guardando di nuovo Tears
-Ultimamente ci semi-sopportiamo....-
-Siete decisi ad andarvene?-
-Mbhè...-
Cominciò Tears
-In questo caso...-
Il Dio s'alzò da tavola, tutti lo guardarono
-Prima di andarvene vorrei parlarvi...-
il Dio si congedò momentaneamente dalla cena per una passeggiata
nei giardini del castello...
Zen era silenzioso, aveva ascoltato tutta la discussione
descritta direttamente dal Dio, e non riusciva a crederci.
-Shelv di Ashyal!!?!?!?!-
Avevano detto simultaneamente Tears e Zen quando il Dio aveva comunicato
loro il cognome del loro capo
-Come Feyha!-
-Come il frocio!-
Dissero i due sempre nello stesso istante...
-E' sua s...suo fratello????-
Chiese Zen non collegando perchè il cognome uguale.
-il cavaliere Feyha Shelv di Ashyal non ha padre da cui prendere cognome....-
Disse il Dio guardando di fronte a se il sentiero appena illuminato dalla
lampade ad olio.
-...per cui ha preso quello della madre....-
Il Dio guardò i due
Tears aggrottò le sopracciglia
-Evvabbhè, e che centra...cioè...bah, rinuncio a capirci
qualcosa...-
Disse infine incrociando le braccia dietro la nuca e fissando il cielo
Zen invece rimase inebetito ricollegando il tutto.
Il Dio fissò Zen e capì cosa il mezzodemone sapeva di Nakiri.
Ripresero a camminare.
-un cavaliere non perde la sua carica fino a che non ha un figlio a cui
trasmette il proprio frammento di Chepied, dico giusto?-
-Esattamente -
Rispose il Dio a Tears
-Ok, allora anche lo psicopatico ha trombato con qualcuno che non è
del suo sesso...sarà bisex...-
Tutti si fermarono e, compreso il Dio, sulle teste calò un gocciolone
-potrei parlare solo con voi, Samirien?-
-Certo, ma mi chiami Zendaru, non mi pice essere chiamato con il nome
di un paese che non esiste nemmeno più...-
-Bene Zendaru..mi segua...-
-Noi possiamo levarci dalle palle?-
Chiese Tears
-Certo, va pure-
Rispose il Dio
-Ok...Claris? teletrasporto.-
*GOCCIOLONE DELL'ELFA*
Arrivarono ad un'enorme stanza, la porta si aprì
al tocco del Dio, silenziosa.
Era una biblioteca, una vastissima biblioteca. Librerie che sembravano
infinite si estendevano sulle alte pareti della stanza. Tomi di ogni tipo
erano stipati stretti su ogni mensola.
In mezzo: una grande scrivania di mogano con una regale poltrona imbottita
di velluto color porpora.
-Voglio che tu sappia per chi lavori, mi pare che tu sia in pericolo...E
nonostante nelle tue vene scorra sangue demoniaco non mi sono mai arrivate
notizie che ti sia schierato del tutto con loro. La tua collaborazione
con Nakiri potrebbe trasformarsi in una collaborazione fra le nostre file...-
-io non lavoro per nessuno in particolare fra le due fazioni....vado solo
dove ci sono abbastanza soldi...-
-O dove v'è una bella donna-
*GOCCIOLONE*
NARR: ...tutti lo stesso commento
ZEN: non rompere...
-secondo te perchè , visto che Feyha è figlio di Nakiri,
ha preso il cognome da lei e non dal padre?-
-Ma sopratutto: che fine ha fatto il padre? ^^;;-
-nessuno lo sa di sicuro. L'unica cosa sicura è che sia morto-
*gocciolone*
-E' questo che mi preoccupa...-
-Infatti, se tu sai che Nakiri è madre di Feyha , vuol dire che
tra di voi...non c'è solo un rapporto di lavoro...-
Disse il Dio sedendosi alla scrivania
-Si mbhè...cioè...ecco..non credo che Nakiri si possa legare
a qualcuno, diciamo che c'è sia lavoro che ...svago...-
-Per questo ho motivo di credere che tu sia in pericolo.-
-Comincio a crederlo anche io...Però...non mi va di lasciare Nakiri,
ho fatto un patto a cui resto fedele.-
-So che molte volte sei venuto meno a patti con i tuoi superiori...-
ZEN: *gocciolone*
NARR: informato eh?
-....con Nakiri è diverso, ho imparato a conoscerla e dopotutto
ad apprezzarla-
il Dio sorrise appena
-Chi si è avvicinato troppo a lei, non ha fatto una bella fine...-
-So anche questo...-
Il Dio si alzò
-Voglio darti una cosa, poi ti lascerò tornare da Tears e l'elfa-
Il Dio alzò una mano ed un tomo da una delle librerie volò
nella sua mano. Il Dio porse il pesante tomo a Zen.
-Qui vi sono raccontate le gesta di tutti i cavalieri di Chepied ad oggi.....Leggi
e decidi cosa fare-
Ormai era notte fonda, e intorno all'Hellmaster manor le
silenziose dune erano avvolte dalla fredda luce della luna quasi piena.
-Capo?-
Zen fece capolino dalla porta d'ingresso alla sala del trono. Aveva bussato
un paio di volte ma non aveva ricevuto risposta...
La stessa cosa era avvenuta negli appartamenti di Nakiri. Sperava di trovarlo
li. E così fu.
Dapprima non lo vide ma una volta che i suoi occhi si furono abituati
al buio, lo scorse.
Seduto sul trono, immerso nel buio della notte.
Nella mano sinistra, un calice di vino, quasi vuoto.
Il gomito destro era appoggiato sul bracciolo del trono, la mano sorreggeva
il capo. Guardava fisso davanti a se.
Zen chiuse la porta dietro di se.
Rimasero così, al buio, per quanto tempo Zen non seppe.
Dopo questo silenzio, Zen avanzò camminando verso il trono.
Arrivato innanzi, appena ad un metro di distanza, s'inginocchiò.
Nakiri lo guardò ma non si mosse.
-hai deciso...?-
Disse poi con voce bassa
Zen aprì gli occhi e fissò il pavimento
Sapeva?
Come?
-Si-
-Stai tranquillo, non ti ucciderò, se vuoi sei libero di andare.-
vi furono ancora attimi di silenzio
-Ma io non voglio-
Disse, finalmente deciso, alzando lo sguardo al suo capo
Nakiri lo fissò, poi Zen potè di nuovo vedere quel sorriso
sincero che per la prima e l'ultima volta Nakiri gli aveva fatto sui Kataart...
Fu in quel momento che capì di avere fatto la scelta giusta.
-mi dispiace, davvero, non so che dire, ho fatto
di tutto per togliergli dalla testa quell'idea ma non c'è stato
niente da fare...-
-Immagino, comunque te l'ho detto, per me non ci sono problemi...-
Zen sbucò con la testa dalla giacca del suo pigiama e il ciuffo
si espanse ritornando voluminoso come suo solito.
-Davvero?....non riesco a capirti sai?-
Disse Zen osservando Claris di spalle, questa era voltata aspettando che
lui finisse di mettersi il pigiama
-Insomma, è pericoloso....-
L'elfa si strinse nelle spalle. Stava guardando fuori dalla finestra,
appoggiata con i gomiti sul davanzale interno. Indossava già una
leggera camicia da notte bianca, lunga fino ai polpacci.
-.....Claris...-
L'elfa si voltò, Zen era ora alle sue spalle
-Si può sapere che devo fare per renderti felice?....-
L'elfa arrossì sistematicamente
-C...cosa?-
-Mbhè...questa tua rassegnazione verso ogni cosa ...è brutta...-
-Brutta?...-
-Non so come spiegarmi , ma non ti vedo spesso sorridere...non sei contenta...e
vorrei poter fare qualcosa per rimediare...-
Claris sorrise leggermente, guardando il pavimento.
Dopo qualche secondo si voltò di nuovo verso la finestra
-Devo ancora fare chiarezza su ciò che è accaduto negli
ultimi tempi....dopotutto razionalmente le cose non hanno fatto che migliorare....ma
tutto di un colpo...Forse non ho ancora capito che cosa ho guadagnato
da tutto questo....non mi sento ancora libera perchè tutto è
successo così in fretta...-
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