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sixty-first Chapter
- The lost Chepied Knight-
Aprì gli occhi
Sono vivo
la prima cosa che pensò
è già un passo avanti
gli ripose una voce nella sua testa
Sbattè le palpebre un paio di volte
e sto anche bene..
Richiuse gli occhi, la fioca e fredda luce che penetrava dalla finestra
dimenticata con le persiane aperte, gli diceva che era decisamente troppo
presto per alzarsi...
Riaprì gli occhi e di scatto alzò una mano davanti al suo
viso
Rimase a fissarla
Richiuse gli occhi con un sospiro..
tutto normale
Si voltò sul fianco e si accoccolò il cuscino tra le braccia
Riaprì gli occhi e fissò chi dormiva al suo fianco
Nakiri dormiva supina perfettamente composta, le coperte erano state tirate
diligentemente sino alle clavicole.
Credeva d'aver chiuso gli occhi solo per qualche minuto,
ma quando li riaprì capi che non era così, Nakiri si era
già alzata.
NAKIRI: senti un po, avevi detto solo per un paragrafo
o mi sbaglio?
NARR: il femminile?
NAKIRI:...
NARR: okkey...
Si alzò a sedere nel letto e si stiracchiò
prodigandosi in uno sbadiglio degno d'un ippopotamo
-Buongiorno-
Disse Nakiri uscendo dal bagno con la vestaglia addosso
-Buongiorno capo ^^-
-Contento?-
-Sono vivo ^^-
*gocciolone*
-Che ti aspettavi? beota....-
Zen si grattò la testa
-Oh mbhè...non saprei, da lei c'è d'aspettarsi di tutto
^^;;-
Disse concludendo poi con una sonora risata
Nakiri scosse il capo
-Se eri tanto sicuro che dopo ti ammazzassi, perchè poi ti sei
addormentato subito?-
-Ehh...non ci posso fare niente, mi viene sonno...cado morto...-
Zen intanto si era riaccoccolato nelle coperte
-Vedi di continuare altrove-
-uhm?-
Disse Zen non capendo e stropicciandosi un'occhio
Nakiri afferrò un lembo della coperta e la tirò forte a
se, lasciando Zen nudo nel letto
*gocciolone*
-Ahem..inteso..torno nei miei appartamenti....-
-Bene..sono solo le sette di mattina, credo dormirai ancora per un'altra
dozzina...conoscendoti...-
Camminava per il corridoio. Indossava i pantaloni e la
casacca del pigiama sbottonata . Braccia incrociate e cuscino sulla testa.
Da sotto il cuscino sbucava il lungo pon pon del suo cappellone da notte.
Erano le sette. Un gallo cantò un po in ritardo...
Scoteva la testa di tanto in tanto, parlottava tra se e se a voce bassa.
Si fermò di camminare.
Poi prese a correre tenendosi il cuscino sulla testa.....
Si gettò sulla porta convinto fosse come al solito
aperta e
*SBRANGH!!!!!!*
s'impastò stile bassorilievo post moderno nel robusto legno di
faggio ....
Dopo poco la gravità fece il suo lavoro e Zen ricadde supino per
terra.....Due girandole al posto degli occhi. Agitò la testa a
destra e sinistra un paio di volte e poi come una molla s'alzò
in piedi e prese a pestare pugni contro la porta
-LEDIM!! MIDEL!! TANIEL!!!! BRUTTO MEZZO PEZZO D'ESSERE VIVENTE PELATO
E GRINZOSO!! ORECCHIE A PUNTA!! VUOI APRIRE?!?!??!????-
Nessuna risposta
Zen strinse i pugni e.... tirò una capocciata contro la porta.
*SBRAM!*
PUBBLICO: *gocciolone*
Ne aveva piene le scatole di quella situazione, davvero!
la sua vita era in gioco, Nakiri lo avrebbe fatto fuori ma solo dopo che
si fosse imposessata di qualcosa che voleva da lui... e la chiave era
tutta, oltre che nel cervello di Nakiri, nel cervello di Midel. Ora voleva
sapere come realmente stavano le cose.
Scomparve per riapparire all'interno della stanza
*gocciolone*
Midel dormiva della grossa, stravaccato a quattro di bastoni sul suo letto,
non si era preso nemmeno la briga di mettersi in pigiama, dormiva così
vestito come la sera precedente, ancora nelle sue sembianze originali
, mentre abbracciava un cuscino nel sonno.
Zen prese il cuscino che aveva in testa e lo lanciò stile lanciatore
di baseball in faccia all'elfo
Questo continuò a dormire
-OOOOOOOOH!!!!!!!!!!! MA DOVE CACCHIO E' L'UDITO ELFICO!??!?!?!??!??!??
SI E' DECOMPOSTO NEGLI ANNI?!?!?!?!?-
Midel aprì un'occhio....poi l'altro....
-Zen...?-
-Seee!! io!!!!!! ORA TU MI DEVI DIRE CHE CAVOLO HA IN MENTE QUELLA PAZZA
SKLEROTICA DI NAKIRI, PERCHE' IO NON RIMANGO IN QUESTO CASTELLO AD ASPETTARE
CHE UNA NOTTE MI AMMAZZI, OKKEY?!??!?-
Midel si alzò a sedere nel letto
Guardò l'ora sull'orologio a parete.
Si stiracchiò...si alzò...andò alla porta e l'aprì...andò
alla finestra ed aprì le persiane...
Zen fissò tutti questi calmi movimenti...poi sbrokkò di
nuovo
-tu non mi vuoi dire niente....CACCHIO MA CAPISCI CHE CI RIMETTO LE PENNE
COSI!? E' SOLO QUESTIONE DI TEMPO!-
-E' solo questione della tua volontà...che mi pare ben poca....-
Disse Midel sedendosi sulla sponda del letto
Zen lo prese per le spalle
-io non capisco!!! perchè mi dite le cose a metà!??! sia
tu che Vrabazard, volete aiutarmi ma non mi dite cosa devo fare!! perchè?!??-
-Vra ha le mani legate....con un patto stipulato anni addietro con Nakiri,
il patto dei cavalieri....quel patto per il quale un Dio dei Draghi non
può interferire con i piani dei cavalieri a meno che questi non
mettano a rischio la pace nel mondo...-
-Ma TU!!!!!!!!! PERCHE'!??!?!?-
Midel guardò di lato....sospirò
-Se...ti dissi qualcosa...lei si arrabbierebbe..si arrabbierebbe con me....-
-TI PREOCCUPI ANCORA PER QUELLO CHE LEI PENSA DI TE!?!? non ti ha ammazzato
allora e non lo farà adesso!!! -
-Non è per quello...-
Disse Alzandosi
Zen lo fissò di spalle
-Tu l'ami ancora...-
Midel non rispose
rimasero in silenzio per qualche attimo
-Lei...vuole da te la stessa cosa per cui un tempo s'interessò
a me-
-Ma tu eri un cavaliere d Chepied, voleva il frammento che era racchiuso
dentro di te, che cosa centro io??!?!-
Lo vide accasciarsi al suolo, premendosi la mano destra al petto, il capo
reclinato in avanti. Zen s'avvicinò chinandosi leggermente per
vederlo in viso. Si tratteneva dall'urlare, ma si vedeva che stava soffrendo.
Si mordeva il labbro superiore e stringeva gli occhi. una lieve luce verde
l'avvolse....Zen dovette rialzarsi ed indietreggiare di qualche passo,
schermandosi gli occhi con la mano destra.
Quando li riaprì davanti a lui v'era Midel, il basso e pelato Midel.
Midel sospirò...alzò lo sguardo a Zen
-non hai ancora capito....eppure è chiaro...-
-E' chiaro anche che nessuno dei due uscirà da questa stanza, vivo.-
Entrambi si voltarono di scatto verso la voce udita
Nakiri era sull'uscio che fissava glaciale i due.
Attimi di silenzio nei quali si sentì chiaramente i due ragazzi
deglutire rumorosamente.
Entrambi fissavano Nakiri come aspettandosi qualcosa.
Nakiri parlò
-Mi hai proprio deluso Midel...non solo ti sei fatto scoprire, ma tradisci
anche la mia fiducia spifferando quel poco che hai intuito dei miei piani...-
Fuori controllo il sopracciglio destro di Zen cominciò a guizzare
-E come se non bastasse, mi boicotti rivelando cose che Zendaru non deve
sapere-
Midel abbassò il capo
Zen strinse i pugni
-AVANTI!-
Urlò d'un tratto Zen facendo un passo avanti
Nakiri lo guardò
-Ammazzami!!-
Midel si voltò di scatto verso di lui
Zen camminò sino a fronteggiare Nakiri, questo rimase fermo immobile
osservandolo con gli occhi socchiusi
-Non so quello che vuoi, non mi interessa, e non ho intenzione di stare
ai tuoi stupidi giochetti!!! se ci devo rimettere la vita, avanti!!fallo
ora che almeno me lo aspetto!!!!!!!!!-
Zen sfoderò la spada e la porse con l'elsa a Nakiri
-AMMAZZAMI QUI!! ORA!!-
Nakiri fissò l'arma, poi Zen
Questo toccò il petto di Nakiri con l'elsa, deciso a porgergli
la spada
-Piuttosto che prendermi alle spalle quando meno me lo aspetto o ammazzarmi
nel sonno preferisco che m'ammazzi adesso!! Se c'è qualcosa che
vuoi da me, chiedimela!!! dimmi che cosa diavolo vuoi!! ci sarà
sicuramente un modo per il quale tu la ottenga ed io rimanga sano ed integro!!
nel caso tu voglia proprio togliermi di mezzo ti conviene farlo adesso
perchè non ho intenzione di rimanere in stand-by finchè
tu lo vuoi! Ammazzandomi adesso perderai quel che cerchi ma almeno sarai
in parte soddisfatta!!!!!!!!!!-
Un paio di secondi di silenzio e Zen con un gesto secco reinfoderò
la spada. Fissandolo sempre negli occhi. Si girò di scatto ed uscì
dalla stanza, sbattendo la porta dietro di se.
Nakiri fissò la porta chiusa
Poi si voltò verso Midel
-Passando a te.....-
Disse...
Ma al posto di Midel c'era ora una sagoma di cartone con lui disegnato
sopra di fretta...
*GOCCIOLONE*
la sagoma cadde in avanti....Di Midel nessuna traccia
*GOCCIOLONE PIU GROSSO*
Zen rimase con la schiena poggiata alla porta per un paio
di secondi, fissando il vuoto davanti se con gli occhi spalancati
-Che cazzo ho fatto...?-
Mormorò sbigottito
Poi prese a correre per il corridoio lasciando solo polvere dietro di
se....
S'era rivestito di fretta e s'era seduto sulla sponda del
suo letto, nei suoi appartamenti, quando sentì la porta d'ingresso
sbattere contro la parete retrostante.
Deglutì, se lo aspettava...
Anche la porta della sua camera si aprì di scatto e sull'uscio
c'era chi si aspettava capitasse in quel momento. Nakiri. Teneva nella
mano sinistra Midel, sollevato da terra, tenuto per la collottola come
un grosso gattone...
lo lanciò per terra nella stanza e richiuse con violenza la porta
dietro di se, fissando Zen.
-ora voi due non vi muovete da qui!! mi sono spiegato!??-
Midel, appena toccato terra, si alzò in piedi e corse da parte
a Zen, riparandosi dietro il suo mantello
-uoh?!?? le devo prendere anche per te?!??-
Disse Zen tirando il mantello
Nakiri indicò Zen, procedendo verso di lui. Zen indietreggiò
di un passo
-Quello che cerco da te, tu non puoi darmelo di tua volontà! altrimenti
ti avrei già obbligato a darmelo!!!-
-mah....ahem, quel che mi domando...implica ch'io finisca come lui?...o
peggio?-
Disse Zen sollevando il mantello con Midel attaccato...
-Non necessariamente...-
Rispose Nakiri in un momento di calma apparente
-Bene ^^ allora si può contrattare ^^ che vuole da me capo? no
perchè non l'ho ancora capito....-
Nakiri esplose in una sonora risata
Zen lo fissò, inebetito
-Quanti anni hai? mille? mille trecento?-
-Millecinquecentoquarantaquattro.....-
-E in Millecinquecentoquarantaquattro anni non hai ancora capito cosa
c'è in te???-
-Ora penso di sospettarlo...ma è una cosa impossibile!-
-non tanto, in verità, se qualcuno agli albori dei tempi avesse
sbagliato i calcoli, sarebbe perfettamente logico, non trovi? Cavaliere
di Samirien..-
Nakiri sorrise, come suo solito
Zen sospirò
-Non capisco...molte cose non coincidono, non posso essere un cavaliere
di Chepied-
Nakiri rise di nuovo
-Come credi che sia esplosa l'isola dei demoni, nel demon seals?? Durante
quel tuo scontro con Tears!?-
Zen cercò di ricordare
-N....non so...io, svenni e non ricordai più nulla...mi risvegliai
che galleggiavo nel mare....e dell'isola non c'era più traccia...-
Nakiri sorrise di nuovo
-E come credi di essere così facilmente riuscito ad interrompere
l'incantesimmo di Deep Sea, nel momento in cui cercava di portarti dalla
sua parte?-
Zen lo fissò
Scosse il capo lentamente
-Fu..il frammento ad impedirlo?...-
-Certamente non fosti tu, con le tue misere forze da essere umano! -
Nakiri si avvicinò al suo volto, sorridendo sadicamente
-E perchè, inoltre, credi che quella demone, Sea, si sia interessata
a te?-
Zen sgranò gli occhi
Camminò velocemente di lato, scostando Nakiri
-Sea non c'entra niente!! lei ...Lei non sapeva di tutto questo!!!-
Nakiri rise di nuovo
-Povero illuso, sei proprio uno stupido! lei ti sfruttò!! e al
momento in cui non riuscì nei suoi intenti, il suo superiore decise
di toglierla di mezzo per finire il lavoro!!!-
Fu in quel momento che Nakiri si trovò la lama della spada alla
gola. il viso di Zen a pochi centimetri dal suo.
-Se veramente io sono un cavaliere di Chepied, allora sono sicuramente
piu potente di te.......capo...-
Disse sorridendo appena e sussurrando quelle parole.
Nakiri sorrise lievemente
-peccato che tu non sappia minimamente come usare quel potenziale magico
che hai dentro. Non basta arrabbiarsi e fare esplodere tutto...-
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