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sixty-eighth Chapter
-Dreams Part II-


La melodia suonata con il flauto traverso, ho immaginato che fosse l'inizio di Starway to heaven dei Led Zeppelin, adoro quel pezzo ^^

-Approposito Vra!-
Disse Ledim rimettendosi composto sulla sedia e fissando il Dio al di là della sua grande scrivania intarsiata
-Sai dirmi se Nakiri vive qui a palazzo?-
Il sorriso sul volto del Dio s'incrinò , riportando un'espressione di serietà sul viso. Vrabazard fissò Ledim.
-Perchè me lo domandi?-
Ledim mise le braccia incrociate dietro la nuca e guardò il soffitto
-Mbhè, l'ho conosciuto stamattina, alla riunione e..-
-e cerca di stargli lontano, Ledim.-
-uh? perchè? si cioè, che non sia tanto normale è ormai voce risaputa, ma prima di farmi un'idea su una persona mi piace conoscerla...-
-Le voci sono vere, posso dirti con certezza che se ti avvicinerai a lui ne rimarrai scottato.-
-Boh....non so perchè ma m'intriga...-
Disse pensoso Ledim
-Avanti, dimmelo, vive qui?-
-No...-
-E dove?....-
Vrabazard finse di essere molto impegnato nel firmare le carte che aveva innanzi
-Avanti Vraaaaa sono grande e vaccinato! -
Il Dio sospirò
-Che tu sia maturo è una cosa diversa....Comunque vive nel suo paese d'origine, ad Ashyal...-
-Grande! lo vado a trovare!!-
Disse alzandosi di scatto tutto contento
Vrabazard sfigurò
-Come??-
-perchè no? scommetto che musone com'è non riceve molte visite, gli farà piacere!-
-Tu non conosci Nakiri...-
-Appunto! buon momento per imparare a conoscerlo ^^ Voglio vedere se è davvero così terribile come lo descrivono ^^-
Disse Ledim prima di avviarsi alla porta. Fece un breve inchino e si dileguò...
Vrabazard sospirò
-Non so perchè ma temo non sia stata una buona idea....-

La notte era tremendamente affascinante, ogni volta che fissava il cielo buio ne rimaneva estasiato.
Si sedette alla base di una grande quercia, appena fuori dal suo paese e fissò il cielo stellato.
Chiuse gli occhi e studiò attentamente i rumori della notte.
Nulla poteva sfuggire al suo udito, non c'era alcuno nel raggio di almeno un chilometro.
Aprì la mano destra e nel palmo si materializzò un flauto traverso completamente fatto d'argento ed intarsiato in linguaggio elfico.
Appena lo portò alle labbra una dolce quanto triste melodia , si diffuse lieve nell'aria. Volteggiò nella fresca brezza della notte, cullò le foglie ondeggianti sopra di lui, accarezzò gli steli d'erba mossi dalla brezza.
Aprì appena gli occhi, senza smettere di suonare...li richiuse subito dopo e continuò la melodia.
Passò qualche minuto quando mancavano solo tre note dalle fine s'alzò talmente velocemente da non essere percepito con occhio umano, si voltò e tirò un sonoro destro alla mascella di chi da qualche minuto lo stava ascoltando in silenzio , alle spalle.
L'intruso cadde a terra , all'indietro, Nakiri fu su di lui e...
-Tu!-
-Zio caro!! che cartone!!!!! ma sei pazzo???-
Disse Ledim massaggiandosi la mascella, un lieve rivolo di sangue gli usciva dalle labbra. S'asciugò con il dorso della mano.
-Cosa diav....Come mai sei qui? come hai fatto a seguirmi??-
Era difficile, quasi impossibile ingannare l'udito di Nakiri, eppure lui c'era riuscito, almeno in parte....
-Sono venuto a trovarti....^^;-
Nakiri lo lasciò andare sempre fissandolo
-E chi ti ha chiesto di venire qui?-
-nessuno, visita di cortesia, siccome mi pare di aver capito che sei un'elfo oscuro ho pensato di venire di notte, insomma, non saresti mai uscito con il sole-
Nakiri lo fissò
-Ho fatto male?-
-Che vuoi da me? non..non capisco, perchè sei qui?-
-Non c'è un motivo particolare, semplicemente volevo fare meglio conoscenza....-
Disse Ledim rialzandosi da terra e spolverandosi il mantello
Nakiri lo fissò a lungo, squadrandolo con gli occhi socchiusi. Non riusciva a concepire che una persona andasse a trovarne un'altra senza uno scopo preciso.
Ledim di par suo si sedette nel punto in cui prima era seduto Nakiri e fissò la luna.
-Mbhè?..hai intenzione di rimanere li impalato per molto?-
Nakiri scosse il capo, non capendo, poi si sedette di nuovo nell'erba e fissò le stelle.
Ledim sorrise. Nakiri si vide la mano destra di Ledim davanti al viso.
-Allora....ricominciamo ^^ Piacere, io sono Ledim Taniel ^^-
Nakiri fissò la mano e poi Ledim
Sospirò
-Nakiri Shelv Di Ashyal...Piacere-
-Come mai hai un nome femminile?-
*guizzo al sopracciglio*
-Dovresti chiederlo ai miei genitori....comunque è usato per entrambi i sessi....-
-Uh...e perchè porti il nome anche del paese?-
-Perchè sono il figlio del regnante, mi pare ovvio....-
-Ah....però...allora sei ricco sfondato!-
*gocciolone di Nakiri*
-Sei venuto per un prestito?-
-no...anche se mi farebbe comodo....*gocciolone*-
Nakiri lo fissava
-ohhh! ma la vuoi capire che non ho un secondo fine? sono qua solo per conoscerti, ci sono un sacco di voci sul tuo conto ma nessuno che me le ha riferte ha mai approfondito l'amicizia con te. Anzi, la maggior parte nemmeno ti aveva mai parlato.-
-Meglio così.-
Vi fu silenzio per qualche minuto
-Taniel.....tua madre è deceduta in battaglia, dico bene?-
-..si. In una piccola scaramuccia a Gyria, una decina d'anni fa-
-Rammento....E come mai hai deciso di vivere al palazzo di Vrabazard solo ora?-
-Perchè ho saputo d'essere un cavaliere nemmeno tre mesi fa. E se posso farmi mantenere perchè lavorare?-
*gocciolone*
-Piuttosto....^^; una delle voci che ci sono in giro è che tu abbia ucciso tua madre ^^;;;;;;;;;;;; ti rendi conto di che si inventa la gente? ^^;;;;-
Nakiri semplicemente lo fissò con quel suo solito sguardo...ora anche un leggero sorriso era sulle sue labbra
-Ma tu non dai ascolto alle voci, vero Taniel? altrimenti perchè saresti venuto qui....-
Quello che sentì sulla schiena era sicuramente un brivido freddo....
-Si...si...appunto...-
-Quella che porti in vita, la sai usare bene, Taniel?-
Ledim guardò il fodero della sua spada
-Decentemente...Vra dice che non sono male...-
Nakiri si alzò, aprì la mano sinistra e li si materializzò una lunga spada leggera
-il modo migliore per conoscere una persona, è combatterci-
Disse sorridendo
Ledim lo fissò, poi si alzò sorridendo un poco
-Okkey, però non mi ammazzare eh....Diamine, usi anche tu la spada?-
Nakiri indietreggiò un paio di passi per mettere spazio fra loro
-Conosco tutte le armi bianche-
-E sei mancino?-
Disse Ledim fissando Nakiri
-Ambidestro...Ma con te basterà il mio migliolo sinistro-
Ghignò poco prima di attaccare

Da li era cominciato tutto, era stato lui a cercarla, era stato lui ad insistere per la sua amicizia..o meglio...Ledim diceva che erano amici, questo Nakiri non lo aveva mai confermato....una volta soltanto disse che semplicemente "lo sopportava", ed era gà tanto ...
Ledim da parte sua l'ammirava. Lui era svogliato dalla nascita, non sapeva in cosa credere, che cosa avrebbe mai combinato nella sua vita. Lei invece era forte, combattiva, con degli obbettivi certi e per i quali faceva tutto pur d'arrivare a concluderli.
Molte volte la sua fredda razionalità si spingeva troppo oltre, ma in quei momenti c'era lui per farglielo notare....
E qualche volta, raramente, sembrava che i suoi consigli venissero ascoltati.
Nakiri di fatti ascoltava tutte le crititiche che gli venivano imposte, chiunque fosse la persona che glie le poneva. Le analizzava, freddamente, e poi decideva se ascoltarle o meno..ma la maggior parte delle volte la critica veniva schiacciata dai suoi freddi calcoli, e alla fine scartata.

Nakiri si voltò nel sonno. Ledim la fissò.
Nemmeno quando dormiva aveva l'aria serena e tranquilla....
Sorrise divertito, quell'espressione dura se la portava anche durante il sonno...
Chissà cosa stava sognando...

-NAAAAAAAAAAAAAKIIIIIII!!!!!!!!!!-
L'elfo quasi si ribaltò in curva. Stava correndo per i corridoi del palazzo del Dio dei draghi di fuoco, di tanto in tanto la gente che incrociava si addossava ai muri per non essere travolta. Non li vedeva nemmeno...a meno che non si trattasse di vestali carine...allora un'occhiata poteva scoccarla..
Stava corrrendo verso gli appartamenti di Nakiri.
In quegli ultimi vent'anni la guerra era diventata più di una semplice parola mormorata,e Nakiri aveva deciso di accettare l'invito di Vrabazard e trasferirsi momentaneamente anche lui nel castello del Dio.
Ledim si gettò sulla porta, non era mai chiusa, daltronde nessuno si azzarderebbe mai ad entrare negli appartamenti di Shelv di Ashyal...
Ed era anche quello che pensava Nakiri, per quello ora, dopo un bel bagno, stava camminando tranquillo avvolto solo nell'asciugamano per prendere i suoi vestiti da poggiati sul letto che erano...
La porta sbattè contro lo stipite opposto giusto quando la mano di Nakiri stava per afferrare i vestiti.
-NAKI!!!!!!! LA GUERR...........a....è...è sco...scoppiat......-
Le parole gli morirono in bocca quando vide Nakiri avvolta solo nell'asciugamano...
Rimase inebetito a fissarla...sulla porta aperta...
-Potresti, per cortesia, entrare e richiudere la porta?-
D'automatico Ledim chiuse la porta dietro di se, senza mai staccare lo sguardo dal corpo dell'elfa oscura
-Ordunque...-
Disse Nakiri prima di sedersi sulla sponda del letto ed accavallare le gambe, paziente
-...piu di una volta ti chiesi di bussare alla mia porta prima di incrinarmela sullo stipite opposto, puoi giustamente intuire il motivo per cui te lo chiesi...Oltre che per farti imparare un minimo di educazione era per evitare situazioni simili..-
Ma Ledim giustamente non sentì nulla di quello che gli era stato detto
*covone che rotola in mezzo ai due...*
-Taniel....?-
-Tu.........donn.....Tett...-
un sopracciglio prese a guizzare a Nakiri, che decise fosse più opportuno tornare in bagno per vestirsi....
Quando uscì qualche minuto dopo , Ledim era ancora nella stessa posizione
*GOCCIOLONE*
Sospirò....Lo prese per le spalle e lo scortò sino al letto. Poi lo fece sedere.
-Taniel....rimarrei volentieri tutta la giornata a godermi la tua faccia sconvolta sulla mia porta d'ingresso, ma da come avevi iniziato la notiza che dovevi darmi, preferirei che ti riprendessi e mi dicesti i particolari....-
-CHE CAZZO!! TU SEI UNA DONNA!!!!!!!-
Sbrokkò Ledim scattando in piedi e fissandola seduta sul letto
-Ti ho mai detto il contrario?-
-PARLI AL MASCHILE, TI VESTI DA UOMO E TI COMPORTI DA UOMO, COME PRETENDI CHE POSSA CAPIRE CHE TU SEI UNA DONNA?? SOTTO QUEI VESTITI MANCO SI VEDONO LE TETTE E IL CULO!!-
Ledim rimase pensieroso un'attimo
-HAI PURE LA VOCE MASCHILE!!!-
-Semplicissimo incantesimo basilare...-
Disse Nakiri con la sua voce naturale ed un lieve sorriso sul volto
Ledim ritornò in stato catatonico per qualche attimo
-Santo LON che bella voce....m....M PERCHE'? Perchè fingi d'essere un'uomo??-
Nakiri scacciò la domanda con un languido gesto della mano destra
-Ritorniamo su argomenti più interessanti.......sei venuto qui per dirmi una cosa importante...-
Ledim lesto si risedette da parte a lei, le prese la mano sinistra e si avvicinò con il volto al suo collo, sussurrando
-Direi che questa notizia è più importante .... potremmo avere un'amicizia diversa....-
Capì che il pugno lo prese in pieno volto solo dal dolore, dato che non lo vide nemmeno partire...
Cadde dall'altro capo del letto. Quando si rialzò massaggiandosi il naso, Nakiri era in piedi, furente
-PER QUESTO NON TE L'HO MAI DETTO!! IDIOTA!!!!!!!!-
Marciò fuori dalla stanza e sbattè la porta dietro di se, sulla frase:
-Le informazioni che mi servono me le cercherò altrove! da persone più intelligenti!-

Erano passate parecchie ore, Nakiri aveva avuto le informazioni che desiderava direttamente da Vrabazard. Ora l'elfo oscuro camminava per i corridoi silenti nella sera inoltrata, mentre pensava alle parole del Dio. Il suo freddo e razionale cervello era in movimento, un leggero sorriso gli increspava il volto.
Camminava tranquillo per i corridoi immersi nella penombra.
Appena percepì qualcosa, la figura di Ledim era in piedi davanti a lui, teletrasportato in quell'istante. Alzò leggermente lo sguardo, quel suo solito sguardo.
Ledim se ne stava sinceramente dispiaciuto, con le braccia incrociate dietro la schiena
-Scusa Naki....-
Lui l'aggirò e continuò a camminare per i corridoi, ingorandolo
L'elfo stavolta non gli corse dietro, si voltò e rimase a fissarlo, allontanarsi nei corridoi.
-mi dispiace, davvero....-
Mormorò. Nakiri lo sentì. Svoltò in uno dei corridoi laterali.
Ledim rimase a capo chino nel corridoio.
Erano vent'anni ormai che si conoscevano, erano diventati amici ormai....il modo di concepire l'amicizia per Nakiri era leggermente diverso dal suo ma in fondo sapeva che si era affezionato a lui...ne era sicuro....
E lui...lui l'ammirava....Era la razionalità fatta persona...e
Lo vide di nuovo,appoggiato all'angolo del corridoio che poco prima aveva preso.
Fissava fuori da una finestra, in lontananza un tramonto infuocato veniva soffocato dal freddo cielo della notte stellata.
-Seguimi Taniel.-
lui si rianimò, corse da Nakiri contento .
Quella sera Nakiri gli parlò di come pensava di poter affrontare la guerra, aveva bisogno del suo aiuto per un piccolo particolare...la guerra andava avviata...e...' ci voleva un volere divino per dare una mossa ai draghi'
...queste furono le sue parole..


-Che hai da guardare?-
Prima di alzare la testa dal cuscino lo vide, voltato di lato sul fianco sinistro, mentre la fissava, sorridente.
-Buongiorno Naki-chan ^^-
Nakiri richiuse gli occhi e si voltò dall'altro lato
-è ancora presto...-
Albeggiava appena
Sentì la mano di Ledim sulla sua spalla, voltarla lentamente
-Naki-chan....io ora....vado...-
Lei lo fissò
-okkey-
Si voltò di nuovo
*gocciolone di Ledim*
-Ahem...-
Non aveva nulla da replicare dopotutto...Sospirò e si alzò a sedere nel letto. Si stiracchiò. Guardò la luce dell'alba che entrava dalle persiane chiuse.
Tra poco sarebbe tornato ad essere Midel.
Sospirò di nuovo e mise giù le gambe dalla sponda.
Prima di alzarsi sentì Nakiri muoversi, si voltò giusto per essere baciato da lei...



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