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Eighty-third Chapter
-The tears of the dragon-
-Come...prego?-
Disse semplicemente Zen, senza voltarsi.
Sin sorrise tranquillo
-Dico, ucciderla è stato solo un bene, ora Tears mi odia come dovrebbe
e voi due non perdete piu tempo a scannarvi ^^-
Zen si voltò e lo guardò. Gli occhi erano aperti a fessura,
e le pupille solitamente grandi erano ora ridotte a poco piu di un puntino.
Gelide come due piccoli zaffiri.
-E' stata opera tua?-
Sin repirò a fondo, sentì l'aura del ragazzo aumentare a
dismisura. Quando riaprì gli occhi poteva scorgere nettamente un'alone
azzurro intorno a Zen
-Già! ^^ era il suo punto debole capisci? ^^ lui non mi odiava
abbastanza per affrontarmi come doveva, non sarebbe stato divertente scontrarmi
con qualcuno che non sapeva usare la magia e che aveva ben pochi motivi
per farmi fuori. Così facendo invece , nonostante non sapesse usare
la magia, ha liberato un sacco del suo potere ^^ incontrollato, daccordo,
ma ti giuro che è stato divertente! emozionante! ^^-
Sin roteò su se stesso e gesticolò con le mani, felice
-Ti rendi conto? combattere contro una persona con un potenziale così
alto, che ti odia a morte e che non ha piu nulla per cui vivere. E' strepitoso!-
Sull'ultima parola dovette smettere di ridere da folle ed aprire gli occhi,
perchè una colonna di luce azzurrina gli arrivò diritta
addosso ad una velocità assurda. Inutile dire che Sin se l'aspettava
una mossa del genere ma tutto quel potere era piu di quanto si aspettasse
da quella specie di ibrido. Nonostante questo, con un semplice sguardo
il ragazzo la dissipò come se nulla fosse.
Sin si spostò una ciocca di capelli dal viso, distrattamente
-non dirmi che sei arrabbiato......-
Disse con tono canzonatorio
-Non è stato un'errato ordine di Dolphin dunque.....fosti tu...di
proposito....-
Sin sorrise , felice. E si mise in posizione di difesa.
-FERMI VOI DUE!!-
Disse perentorio Nakiri entrando di colpo nella stanza
Aveva percepito nettamente l'aura di Zen estremamente alta appena era
ricomparso al castello, ed immediatamente aveva intuito che avrebbe trovato
entrambi nella stessa stanza.
L'aura di Zen non accennò a diminuire. Il semidemone continuava
ad osservare fisso Sin, davanti a lui a nemmeno dieci metri di distanza
E Sin sorrideva, trepidante del prossimo scontro. Era emozionante scontrarsi
con qualcuno che ti odiava così profondamente, sopratutto contro
qualcuno che aveva covato odio per tanto tempo, per tanti secoli, pensando
che la colpa fosse di qualcun'altro...
-Zendaru!!-
Zen stavolta spostò molto lentamente lo sguardo su Nakiri. E quello
sguardo non aveva niente dello Zen che Nakiri aveva conosciuto....Era
molto più simile a quello che si sarebbe aspettato di trovare sul
viso di quel Zendaru Di samirien dei racconti di prima la kouma sensou....Colui
soprannominato il demone blu, nonostante fosse un semplice essere umano.
-Zen...-
Disse di nuovo Nakiri...
Questa volta un guizzo di luce si vide nello sguardo del ragazzo
-Calmati Zen...Avrai tempo per sfogarti, ma non ora...non qui.-
Sin sbuffò...
Si grattò la testa e guardò Nakiri
-Eddai Naki...fammi giocare....-
-ZITTO TU!!!!!!-
un sopracciglo di Sin guizzò allo sguardo che gli lanciò
l'elfo oscuro
-VATTENE IMMEDIATAMENTE FUORI DA QUESTA STANZA!-
Sin fece un'aria schifata...poi si strinse nelle spalle ed uscì
dalla stanza sbuffando.
Quando Nakiri si voltò verso Zendaru, lo vide di nuovo li, in piedi,
capo chino. L'aura era svanita...ora sembrava tranquillo.
L'elfo lo fissò per qualche minuto, in silenzio.
-Zen...?-
-Tutto inutile...-
L'elfo si zittì, aspettò il proseguo della frase
-Tutto inutile...-
Disse di nuovo Zen, alzando lo sguardo a Nakiri. Stava piangendo e sorrideva
nello stesso tempo.
-Anche se cercassi di ucciderlo, cosa ne trarrei?...senza contare che...non
so se riuscirei a farlo...-
Le gambe del ragazzo cedettero e Zen cadde a terra, in ginocchio. Continuava
a piangere e Nakiri lo fissava.
-Sea ormai è morta....è inutile...per anni...secoli...ho
cercato il momento giusto...l'occasione per vendicarmi di ciò ch'era
successo.....Dolphin..era sua la colpa... ero troppo debole, ma se avessi
trovato il momento giusto...avrei anche potuto farcela....e..ed ora...-
Le lacrime gli scendevano dal viso silenziose, nessun singhiozzo, solo
lacrime
-...ora che ho saputo la verità...ora che avevo l'opportunità
di scontrarmi con il vero colpevole....mi sono reso conto che è
inutile.....non tornerà.....-
Alzò lo sguardo a Nakiri
-Capo..lei non tornerà....-
Nakiri fece un breve cenno di no col capo.
E Zen tirò un pugno sul pavimento, mentre le sue lacrime bagnavano
il legno del parquet sotto di lui.
Dopo qualche minuto, Nakiri camminò verso il ragazzo e lo prese
in braccio, poi lo rimise supino a letto. Zen sembrava abbandonato, come
se nulla gl'importasse. Niente era importante di fronte al pensiero di
lei, che non sarebbe tornata.
Lo sguardo era spento, fisso in un punto indefinito davanti a lui.
Nakiri lo fissò, poi lo coprì con le lenzuola ed uscì
silenzioso dalla stanza.
Per più di un'ora continuò a fissare assente il soffitto
di quella stanza, fino a che il sonno non si fece padrone di lui.
Quella notte di nuovo la sognò.
Sorridente come tanti secoli prima.
-E non rompere!!!-
-io non ho detto nulla...-
Disse l'elfo sedendosi sul suo trono.
Sin se ne stava semisdraiato sul davanzale interno della finestra che
dava sul giardino ovest del castello. Fissava la luna riflettersi sui
fini granelli di sabbia del deserto, brillando come polvere di stelle
caduta sulla terra.
-Insomma...speravo che se glie l'avessi detto mi sarei sgranchito le ossa
un po come feci con Tears tempo addietro...-
-Le presi, da Tears...-
Disse Nakiri mentre si versava un calice di rosso di Zephilia
-Col cavolo!!!!!!!-
Urlò Sin voltandosi verso Nakiri
Poi si voltò di nuovo verso il paesaggio circostante
-Insomma...anche..ma fu un bel combattimento, il piu bello che abbia mai
tenuto...-
-Comincio a credere che tu lo faccia solo per divertimento...Che non hai
un vero ideale da seguire...-
-io...... sono stanco, non ho nulla a cui aggraparmi. L'unico pensiero
che mi fa innervosire è avere qualcuno che mi osserva come fossi
un giocattolo...-
-E il distruggere tutto il gioco ti calmerebbe?-
-Ucciderei anche me stesso, ma non m'importa, se morissi ora per me non
farebbe nessuna differenza-
-Non c'è nulla a cui tu sia legato di materiale a questo mondo?-
-Materiale?-
Disse Sin voltandosi e fissando il serramento della finestra, distrattamente
-Direi di no....-
Nakiri gli scoccò un'occhiata senza essere visto. Poi riprese a
dare attenzione al suo vino.
Sin poggiò la testa sulle ginocchia, piegate verso il petto. Rimase
in silenzio per un bel po.
-Io non l'ho ammazzata pensando a lui...insomma, sapevo il suo legame
con lei, ma non lo avevo mai visto ne conosciuto, quindi che avevo contro
di lui?-
Nakiri non rispose, ascoltando le divagazioni di pensiero del ragazzo
-ma in fondo che me ne frega...-
Disse guardando di nuovo fuori dalla finestra
-E Sherra?-
Sin si bloccò, poi voltò lentamente il capo verso Nakiri
-lei che centra-
-...per il discorso di prima, se sei legato a qualcosa di materiale di
questo mondo...-
-Lei è un demone. Il suo fine è il mio stesso.-
-L'annientamento di tutto, quindi anche di voi due...-
-Si-
Nakiri annuì, lentamente.
Piedi scalzi
aggraziati movimenti silenziosi
Candida pelle vellutata su steli d'erba fresca e verde
Oscurità.
Raggi freddi della luna giocano con le ombre
Affilati sguardi di ghiaccio scrutano intorno a loro
Agili e aggraziati movimenti
Mori fili ondulati seguono sinuosi i movimenti.
La calda acqua scura accoglie silenziosa il suo corpo. Minuscole onde
giocano con i riflessi bianchi della notte.
Come una sirena si muove senza che l'acqua intorno a se emetta alcun rumore.
-Zen-chan! vuoi venire o ti devo portare qui di peso!!??-
Zendaru sorrise. Buttò il mozzicone della sua sigaretta e s'alzò,
raggiungendola in acqua.
Poco prima di immergere i pedi in acqua lei rise, gaia e poi lo schizzò
con l'acqua salata del mare.
-Avanti Zen! tu sai nuotare almeno! ^^-
Zen sospirò, capendo l'allusione a chi si riferiva....E sentiva
che quella persona era li, da qualche parte, che li osservava, covando
odio. Si guardò attorno nella notte, non vide nessuno. Eppure sapeva
che era li ...
Le onde scure sbiadirono nel buio sino a diventare oscurità completa.
I ricordi svanirono e con loro il sogno.
Zen si svegliò.
Le candele erano ormai consumate e il buio si era impadronito della stanza
Gli bruciavano ancora gli occhi.
Rimase immobile nell'oscurità, supino nel letto, e fissò
il nulla sopra di se.
Dopo qualche minuto voltò il capo e la lampada sul comodino si
accese. Lentamente si tirò a sedere.
Dopo quache minuto ancora, si alzò dal letto, si vestì ed
uscì dalla stanza dopo aver preso anche la sua spada.
Il braccio destro cadeva senza vita al suo fianco.
-non voglio astio tra le mie file, ricorda Sin. -
-Ormai....-
Disse il ragazzo con gli occhi chiusi ed il capo reclinato all'indietro.
-E' stata una mossa stupida-
-Uhm...-
Fu l'unico commento di Sin. Prese un'altro sospiro dalla sua sigaretta.
Seguirono attimi di silenzio. Poi Sin aprì gli occhi, e Nakiri
smise di bere, fissando il vuoto davanti a se.
-Ora mi metti in castigo?-
Disse Sin
Nakiri sospirò
-Tornerà-
Piedi scalzi
aggraziati movimenti silenziosi
Candida pelle vellutata su steli d'erba fresca e verde
Oscurità.
Raggi freddi della luna giocano con le ombre
Affilati sguardi di ghiaccio scrutano intorno a loro
Agili e aggraziati movimenti
Mori fili ondulati seguono sinuosi i movimenti.
La calda acqua scura accoglie silenziosa il suo corpo. Minuscole onde
giocano con i riflessi bianchi della notte.
Come una sirena si muove senza che l'acqua intorno a se emetta alcun rumore.
Prese un'altro sospiro dalla sua sigaretta, poi buttò il mozzicone
in acqua.
Tears se ne stava seduto su uno sperone di quella costa. Osservando il
mare scuro intorno a se.
La luna giocava con i riflessi sulle tiepide e calme acque del mare.
Si voltò e lo vide sbucare dal buio.
Aveva la spada in pugno, ma nella mano sbagliata.
-Troppe seghe?-
Disse riferendosi alla fasciatura sulla mano destra del ragazzo..
Zendaru non rispose. Rinfoderò la spada e si sedette sull'erba
sopra quel dirupo.
Fissò il mare senza dire nulla.
Rimasero entrambi così , silenziosi nella notte. Il silenzio non
li disturbava, anzi, li metteva a loro agio, almeno in quel luogo.
Quasi mezz'ora dopo, Tears si alzò e si mise le mani in tasca,
allontanandosi camminando per qualche passo
poi si fermò
-Con Claris che faccio?-
-Quello che vuole lei...-
Disse a bassa voce Zen, sembrava altrove...
Tears riprese a camminare, poi...
-Zen?-
Il ragazzo non rispose
-Salutami Sin-
Tears scomparve, teletrasportandosi.
Apparve al centro del bivacco, vicino al fuoco ormai spento.
Si guardò intorno con gli occhi sgranati. Si guardò a destra,
furtivo, poi a sinistra, ed infine si guardò la punta dei piedi
-CAZZO!! al primo colpo stavolta!!!!-
Si guardò intorno un'altra volta, per paura d'aver svegliato qualcuno
con quel tono di voce alto....Quando si accorse che nessuno fece cenno
d'aver sentito...quatto quatto rientrò nella sua tenda...Luna ancora
dormiva come se niente fosse...
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