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CAPITOLO SESTO
Fuori uno
Philia: FUORI UNO?
Scrittore: Be' in fondo è così che è
andata no?
Philia: Crepa un Dio Drago e tu ci scrivi "fuori uno"?!?
<< Morto? >> Chiese sorridente Gourry.
<<
non ancora
ma ci manca poco, >>
rispose Zanon sdraiato a terra col fiatone, il campo del contadino
era stato finito per la sera, grossi covoni se ne stavano
solitari in mezzo a metri e metri di grano appena tagliato;
dopo aver preso il ritmo, Zanon aveva lavorato in maniera
impeccabile e incredibilmente veloce, senza il minimo utilizzo
di magia, forse anche per non aggravare le cose
Il bucolico villico aveva offerto la cena ai tre viandanti
ignaro della fama nonché fame di Gourry e Lina; Zanon
dal canto suo aveva comprato una falce dal vecchio, così
da poter cominciare ad allenarsi finalmente con quella che
sarebbe stata poi la sua arma.
Gourry si era detto sorpreso dei progressi fatti ed aveva
acconsentito subito all'idea del demone.
La tavola imbandita emanava un profumino delizioso quando,
intorno alle otto di sera, si sedettero tutti a tavola.
<< E così anche voi siete stati attaccati a seguito
di un terremoto?>> Chiese interessato Zanon mentre arraffava
un pezzo di carne prima che la coppia Lina-Gourry gli scarnificasse
la mano durante il tentativo. Per il suo modo di vederla era
anche quello un allenamento.
<< Anche voi? Vuoi forse dire che ti è capitata
una cosa analoga? >> Rispose la maga ovviamente a bocca
piena.
<< Oh certo
non ricordo bene perché ero
stato appena creato, comunque deve essere successo qualcosa
al mio master così che sono venuto fuori con qualche
difetto.>>
Creato? Master? Ci offre da mangiare ok ma
chi va con
lo zoppo
pensò Lina sorvolando per l'ennesima
volta sulle parole del pazzo col quale viaggiavano.
<< Piima a poggia *glom* poi 'i ti'ent
* munch
munch* poi l'ngu d'acq
>> Farfugliò la
maga
Scrittore: Ma insomma Lina! Finisci di mangiare e poi
parla! Che cavolo mi fai scrivere?
Lina: Ma 'enti si
ghgfmughf *Munch Munch*
Scrittore:
Lina dopo aver ingoiato il boccone quasi strozzandosi: Beh
puoi sempre fare a meno di descrivere le cose che faccio e
cercarti un altro lavoro!
*Scrittore con gocciolone*
..
<< Prima la pioggia, poi quel tridente, infine le lingue
d'acqua
data la scarsa immaginazione dello Scrittore,
direi che si tratta di qualcuno che ha a che vedere con l'acqua
>>
*
cought cought
*
Lina aveva finito di mangiare il terzo agnello e la sua pancia
sembrava gonfia come un palloncino sul punto di scoppiare
<< Escluderei Dolphin >> continuò la maga
con una piccola vena pulsante sulla tempia, << visto
che è stata assorbita da Xellos,>> fissò
Zanon che non fece una piega.. poi continuò <<
nel finale della trama assurda dell'ultima avventura che ho
passato
>>
* COUGHT COUGHT
*
La maga faceva veramente schifo quando mangiava, sembrava
essere di fronte ad una sorta di tritarifiuti dotato di suprema
agilità nell'accaparrarsi in pezzi migliori della tavolata.
Per non parlare poi degli schizzi che spargeva in giro
Lina: Basta basta basta! Mi hai fatto incavolare stavolta!!!!
La maga afferrò lo scrittore per il bavero facendolo
roteare sopra la testa per poi scagliarlo via a metri di distanza
*SKATOMPTH!*
Lina tossicchiò ricomponendosi a tavola.
<< Visto che anche i draghi hanno motivi per avercela
con noi, escluderei comunque Ragardia
perché
ehm
si è morto
>>
<< Ragardia è morto? Wow questo si che facilità
le cose! >> Commentò felice Zanon.
<< Facilita?
Ah si
i demoni devono distruggere
il mondo quindi meno Divinità Drago ci sono meglio
è vero?>> Rispose sorridente Lina ripercorrendo
le tappe del ragionamento di Zanon davanti alla faccia perplessa
di Gourry.
Il ragazzo dai capelli verdi annuì amorevole, ma un
cazzotto dall'alto gli piantò la faccia nel proprio
piatto: << vuoi smetterla di sparare balle!?>>
Sibilò Lina.
<< Ehm
o
ok.>> Farfugliò il presunto
demone.
<< E poi non mi spiego il perché dell'indebolimento
dei miei poteri
guarda Gourry. Dill Brand!>>
Al biondo andò di traverso la carne mentre cercava
miseramente di fuggire dalla sedia, ma non subì niente
di più che un lieve scossone. Dopo aver tirato un respiro
di sollievo sbarrò gli occhi fissando la compa
ehm
moglie.
<< Tutto qua?>>
<< Già, anche se non ho usato il massimo dei
miei poteri
>> la maga prese una pausa per riordinare
le idee.
Il contadino continuava a fare avanti e indietro con le portate
aiutando la moglie.<< ad ogni modo il Dragon Slave funziona
ancora alla perfezione come hai potuto vedere
>>
<< ehm
Lina, forse dipende dalle tue cose
>>
Affermò tranquillamente Gourry.
<< Imbecille ti pare il modo di dirlo ad una signora?
>> Ruggì alzandosi in piedi sbattendo i pugni
sul tavolo, << e comunque
se dipendesse da quello
non starei a fare tante storie non credi?>>
<< Già
non ci avevo pensato
>>
<< Sai che novità
>>
Zanon isolato dalla conversazione, dopo essersi pulito il
volto alla meno peggio, aveva addentato una fetta di torta
con soddisfazione.
Scrittore: Questa cosa mi ricorda qualcuno di mia conoscenza
Xellos: perché a te non piacciono le torte?
Scrittore: Si ma non le mangio come se fossero la cosa più
bella al mondo!
Zelas: Si ma te le mangi anche alle cinque di notte quindi
non sei tanto migliore di lui
Scrittore: ehm
ecco
*gocciolone*
La torta era fatta dalla moglie del bifolco, era una siderale
torta di mele dal sapore commovente. Mentre il trio finiva
di ingozzarsi il contadino se ne stava davanti alla dispensa
vuota a rimpiangere la sua avventata offerta di ospitalità.
<< Non è possibile! >> Gridò Loki
picchiando un pugno sul tavolo che si sfondò inavvertitamente
in due metà perfette.
Vrabazard aveva salvato piattini e tazzine con i suoi poteri,
mentre Milgatia procedette a risanare il tavolo con un leggero
Reverse Time, sotto gli occhi lucidi ma immensamente grati
di Philia.
<< Maledizione
mi sono rotto un'unghia
>>
disse distrattamente il Dio dei Draghi del Fuoco fissando
una delle mani che aveva preso i piattini.
<< Rangort era il più forte di noi nel corpo
a corpo
e su questo mondo non c'è nessuno che
potrebbe sconfiggerlo
>> esaminò con voce
delicata e calma la vecchietta
*
sorvolando sulle
ultime parole di Vrabazard.*
<< Di Shabranigudo non c'è traccia, e Lei Magnus
è ancora al suo posto, >> affermo Milgatia.
<< In questo mondo
dite voi, >> riprese Malenuae
dopo essersi seduta al tavolo ripristinato.
<< E se non fossero di questo mondo? In fondo Elrogos
Searius e Armace giunsero qui da un altro mondo non credete?
Potrebbero essere arrivati dei Dark Lord da un altro mondo
per attaccarci, aiutando i due rimasti. >> Si insinuò
Philia.
<< No, cara Philia, >> la contraddisse il Sandman
dopo aver riconquistato la tranquillità. Prese Valgarv
che si era appeso nuovamente ai suoi capelli profumati, e
lo mise sul tavolo in modo da non perdere credibilità
mentre parlava ad un consiglio talmente importante.
<< Credo che anche dall'altra parte non se la stiano
passando meglio. La Wolfpack Island è esplosa qualche
attimo dopo il terremoto.>>
Un brusio misto di gioia e speranza si diffuse fra i presenti.
Philia ebbe un sussulto.
<< Era una creatura dalla strana forma umanoide, ero
con Rangort quando accadde, comparve come una meteora dal
nulla, vi assicuro che ebbi tutto il tempo per guardarla,
ma distinsi solo un sorriso spento e due orbite vuote. Mi
preparai a combattere ma in un batter d'occhio la creatura
mi mise knock out, gli bastò espandere la sua aura
>>
<< Probabilmente Rangort negli ultimi istanti di vita
mi teletrasportò in un luogo sicuro, dove rinvenni
dopo qualche tempo. Probabilmente la sua morte scatenò
il terremoto di cui voi tutti parlate.>>
<<Il prossimo attacco potrebbe essere fatale.>>
Constatò Vrabazard contemplando l'unghia spezzata.
Scrittore: Un momento
la teletrasportò in
un luogo sicuro
Malenuae: Già! Proprio a casa tua!
Scrittore: O_o!!! Mi avete sfruttato!
Malenuae: Non ti lamentare
hai avuto la fortuna di stare
con me tutto quel tempo!
Scrittore: F
fortuna???
<< Bene capo! Andiamo a fare una riunione di Dark Lord!
>> Sorrise Xellos con lo sguardo in direzione della
finestra. Il sole era già alto.
<< Ma non possiamo farla a letto? In fondo siamo solo
io e te! >>
<< Non possiamo stare tutto il giorno a letto in una
situazione come questa
>>
Zelas sbuffò e rantolò nel lettone, mentre il
demone si alzava e si dirigeva verso il bagno
<< Eppoi ho fam- >>
*SBARENGH!*
<< Che diavolo succede?>>
<< Ehm
sono caduto nel buco nelle scale
>>
Sul capo di Zelas comparve un gocciolone.
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