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CAPITOLO NONO
La capitale della magia bianca


<< E così…questa sarebbe Saillune…>> Commentò Zanon sopraffatto dal brusio della folla.
Si vedeva che Gourry e Lina erano di casa, si destreggiarono per il mercato, e per le strade residenziali, per scorciatoie e parchi, fino ad arrivare al palazzo in meno di quindici minuti.
La città era splendida come sempre, i caratteristici simboli geometrici di difesa magica nello studio urbanistico, come più stelle concentriche si ergevano a difesa della città contro le energie maligne.
Monumenti adornavano le piazze, fontane o statue, il bianco splendente del marmo e delle strade in alcuni tratti diveniva quasi abbagliante, e la gente era accogliente ed amichevole.
Ora i quattro se ne stavano in paziente attesa davanti all'entrata del maschio delle mura di cinta del palazzo reale.
Una delle guardie era andata a chiamare un superiore che avrebbe potuto identificare i due viandanti che dicevano di essere i signori Gabriev.

Lina: Signora a chi??? CAFONE!
Scrittore: Ehm Lina è un modo di dire!

Lina stava sbocconcellando fiori di zucca fritti comprati in città. Gourry invece aveva optato per i funghi e i carciofi fritti…

* Scena dura da digerire per il capo che odia il fritto ^^;*
Zelas: Qualcuno mi ha chiamata?
Scrittore: Ehm nonono ^^;

<< Ehm devo portare "questo coso" ancora a lungo???>>Chiese Zanon cercando di non respirare l'invitante odore.
<< Si…fa parte dell'allenamento.>> Tagliò corto Lina prendendo un gamberetto fritto dall'imponente vassoio di metallo, dal diametro di un metro che stava portando il ragazzo dai capelli verdi.

<< Oh! >> Fece il sergente venuto a controllare, << Il signore e la signora Gabriev…prego entrat->> Passarono oltre, il soldato se ne stava a terra col capo piantato in terra e fumante dove era stato colpito da Lina…
Dal maschio si accedeva in un ampio cortile adornato di aiuole con una maestosa fontana nel centro raffigurante una ninfa protettrice. La figura versava da una caraffa l'acqua che cadeva in una lussureggiante vasca adornata da sculture di diversi spiriti acquatici.
Sentirono subito degli schiamazzi venire da dietro l'ampio colonnato che circondava il giardino. Ne uscirono due bambini, uno era la esatta copia di Zelgadiss, be' si a parte la pelle di pietra e i capelli di fil di ferro… era completamente umano i capelli castani. Brandiva una spada di legno e uno scudo fatto con il coperchio di una pentola.
L'altra era una bambina che a stento camminava, aveva orecchie allungate e lunghi capelli neri. Seguiva con passi incerti ma veloci il fratello, che faceva finta di uccidere nemici invisibili.
Improvvisamente la piccola inciampò sbattendo clamorosamente il muso sui ciottoli levigati del cortile.
Il bimbo si girò di scatto urlando: << Chey!>>
La bimba si rialzò subito… dopo qualche secondo di indecisione in cui gli occhi tremolarono e le labbra si contorsero, scoppiò in lacrime.
<< Lo sapevo! Non vi posso lasciare soli una volta! >> Disse un ragazzo precipitandosi dai due piccoli.

<< Guarda Gourry, ci sono Chey e Kain…>>
<< C…chi? >> Iniziò a dire…ma si corresse subito…<< Ah certo Chey e Kain! >> Continuò ridendo con qualche gocciolina sul volto. Anche Lina rise sguaiatamente… con qualche gocciolina, prima di assestargli una gomitata in pancia terrificante.
<< Ora te li ricordi??>> Disse inviperita.
<< Ehm…credo di si>> rispose il ragazzo con un filo di voce.
Zanon e Malenuae si guardarono a vicenda stupefatti, poi il demone sorrise compiaciuto della complicità e la ragazza si voltò da un'altra parte stizzita.
Lina pescò un fungo fritto dal vassoio e si diresse verso i tre.
<< Ciao Cheyenne! >> Disse sfoderando un sorriso a cinquantadue denti.
<< 'Ao 'ia!>> Rispose la piccola contenendo le lacrime, ma alla vista della prelibatezza si fece forza e smise definitivamente di piangere.
<< Ecco, questo è per te >> disse Lina passandole il fungo.
<< Ciao Zio! >> Disse Kain precipitandosi dall'accorrente Gourry.
<< Ciao Kain! Ucciso tanti mostri?>>
<< Si certo più di quanti ne possa immaginare! >>
<< Guarda che io me ne immagino un bel po' eh! >> Ribatté Gourry sollevandolo da sotto le braccia.
Il bimbo non si fece scrupoli ad arraffare dal vassoio di Zanon una manciata di fritti diversi.
<< Ci portate da mamma e papà? >> Chiese la maga prendendo in braccio Chey.
<< Ehm Lina ma come la stai tenendo?>> Disse Gourry mentre contemplava lo spettacolo di Lina alle prese con qualcosa più grande di se… la testarossa cominciò a passarsi Chey da un braccio all'altro non trovando la posizione giusta sotto gli occhi increduli del giovane ragazzo che faceva da tutore ai due membri della famiglia reale, finché la bimba non fu di nuovo sul punto di piangere.
<< Ehm ci penso io! >> Si propose pronto Zanon che ne aveva già abbastanza del pianto dei bambini.
Affibbiò il vassoio al tutore, e prese in braccio Chey che subito si mostrò contenta.
<< 'u mi 'icoddi quaccuo >> Disse Chey all'orecchio di Zanon mentre la portava per il vestibolo.
Zanon sorrise divertito portandosi un dito alle labbra e sorridendo amabile :<< Shhh! E' un segreto…>>

Tanto per cambiare erano seduti davanti ad una tavola imbandita delle più disparate prelibatezze.
Antipasti a base di pesce, pasta al forno, risotti, astice, salsicce, fagiano, vino a volontà…torte, frutti esotici…
La sala aveva un alto soffitto, forse più di otto metri, con un grosso lampadario magico…

* Le piccole invenzioni di Zelgadiss*

…che spandeva luce in maniera uniforme, sui muri intonacati adornati da pregiati arazzi.
Per quanto Zanon cercasse di mangiare un po' di tutto, la sua vera e propria passione erano i dolci, il suo volto diventava raggiante quando era di fronte ad una torta ben decorata e dall'aspetto invitante…
Ovviamente Zelgadiss che odiava le situazioni formali aveva colto al volo la inattesa visita dei vecchi amici per fuggire da una barbosa riunione con consiglieri incartapecoriti e vecchi dalla mentalità ristretta.
Mangiavano nelle stanze reali, solo loro otto, compresi i bambini.
Phil, una volta abdicato per Zelgadiss era partito per portare la pace e la giustizia nel mondo, ogni tanto faceva arrivare una sua lettera a Saillune e poi non se ne sapeva più nulla per mesi… era fatto così.

* Chissà…magari ha incontrato Stormbringer e ora vanno in giro in coppia…*
Lina: Bryan Stormbringer? Si può sapere che fine ha fatto quel tizio assurdo?
Scrittore: ehm non ne ho la più pallida idea…

<< Attaccati da una creatura acquatica…o da un mago particolarmente affine con l'acqua…>> si disse Zelgadiss mandando giù un altro bicchiere di vino. Il pranzo era in dirittura di arrivo, pile di piatti giacevano intorno ai due Gabriev come fortini eretti in pochi minuti.
<< Già… anche io sono stato attaccato prima di incontrarli…per poco non morivo appena crea->> ma Zanon venne zittito da Gourry e Lina, prima che potesse mostrare la sua follia in pubblico.
Zelgadiss guardò i due inarcando un sopracciglio, poi guardò preoccupato Ameria.
<< Non avete idea di che creatura sia vero? Mi chiedo se è stato un caso…o se ce l'ha veramente con voi…>>
<< Ad ogni modo Lina l'ha vaporizzato con uno dei suoi Dragon Slave. >>Aggiunse Gourry tranquillamente.
<< Già… a proposito di magia Lina…>> Iniziò la chimera. << I miei poteri si sono leggermente affievoliti… uno strano fenomeno…visto che si insomma…>> Zelgadiss vedendo che Lina non capiva divenne rosso come un peperone.
<< Ah certo! Vuoi dire che non hai le "tue cose" dato che sei maschio?>>
Gourry venne colpito da Lina sotto la mascella andando knock out per un po' con tutta la sedia. << Già…a Zel si sono affievoliti…ma io alcuni incantesimi non riesco proprio più a lanciarli…>>
Aggiunse Ameria.
Gourry rialzatosi fece per aprire bocca con il volto di chi crede di aver capito, ma prima che Lina scatenasse la sua furia su di lui Zanon gli tappò la bocca con un tovagliolo.



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