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SESTO CAPITOLO
Historys - chi è il nostro nemico?
Maryuu-ou Castle, tardo pomeriggio
Voci. Una voce concitata
femminile
che chiedeva ansiosamente
se si sarebbe ripreso
una voce maschile, calda
tenorile
che le assicurava che stava bene
e che le ferite erano guarite
Ferite
in effetti, lui era coperto di tagli e ferite, su tutto il
corpo
lo era ancora? No, non gli faceva male da nessuna parte. Sotto
di sé sentiva il morbido di un materasso, e sopra il petto nudo
sericee, calde coperte.
Lentamente, aprì gli occhi. Si trovava in una stanza abbastanza
luminosa, dal soffitto alto, a cassettoni, di legno. Da alcune finestre,
alla sua sinistra, proveniva una morbida luce da tardo pomeriggio.
-Oh, si è svegliato. Te lavevo detto, non era molto grave.
- disse la voce maschile. -Come ti senti?-
Dessran voltò appena la testa verso colui che gli aveva fatto la
domanda. Un ragazzo, dai capelli verde mare e gli occhi dorati, al pari
delle doppie strisce che gli ornavano la parte inferiore delle guance.
Un mazoku. Immediatamente, scattò a sedere, cercando freneticamente
la sua falce con lo sguardo.
-Ehi, calma! Sei al sicuro, qui
Dessran?-
Dessran continuava a fissare laltro demone, con occhi sbarrati,
sentendosi impotente senza la sua falce.
-Val, non fargli subito un terzo grado, si è appena svegliato!-
disse la voce femminile, comparendo da dietro il demone. Dessran la osservò
attentamente. Lunghi capelli doro, occhi blu, pelle chiara, lunghe
orecchie a punta
e laura, lodore
un drago dorato?
Insieme a un demone?
-Dove
dove sono
?- ebbe solo la forza di chiedere, con un filo
di voce.
-Te lho detto, al sicuro. Allora, dimmi, chi ha combinato quel macello
di esplosione? Sei stato tu?-
Dessran scosse la testa -Se ve lo dicessi, probabilmente non mi credereste
-
-Non ti preoccupare, ho visto abbastanza cose incredibili e assurde per
essere pronto a tutto. - ghignò Val.
-Va bene. Era
era Phibrizio Hellmaster
-
-Phibrizio? Ma
ma era morto! È stato gettato nel Mare del
Caos da L.o.N., dopo averle disubbidito!- esclamò Philia.
-Ha trovato il modo di uscirne
grazie a qualcuno di molto potente.
Ha detto che voleva distruggere questo universo
e gli altri universi
paralleli. -
-Ma sei sicuro che fosse proprio Phibrizio? I residui di energia demoniaca
sul luogo dellesplosione erano simili ai suoi, ma non identici
-
disse Philia.
-Credimi, drago, CONOSCO Phibrizio. Lo conosco fin troppo bene, mio malgrado.
E vuoi sapere il perché di quellesplosione? Per uccidere
me. Uccidermi tra le sofferenze. -
-Ma tu non eri un suo priest?- chiese Valgarv.
-Come fai a sapere ciò? Io non ti conosco
e sono stato dallaltra
parte del continente, dalla Kouma Sensou fino a pochi giorni fa. -
-Me ne ha parlato Garv-sama. Sono Valgarv Chaos Dragon, general di Garv
Chaos Dragon. -
A quelle parole, Dessran sorrise, un sorriso amaro, quasi un ghigno. -General
di Garv
non ti conosco, ai tempi della Kouma Sensou era Rashart,
il suo general
che fine ha fatto?-
Val strinse le spalle -Morto, in una battaglia. Contro Phibrizio, se proprio
ci tieni a saperlo. Sai come sono andate le cose, dopo la Kouma Sensou?-
-No. Allinizio, ho finto di essere stato ucciso, e me la sono filata.
Mi sono nascosto il più lontano possibile, trattenendo laura
in modo da sembrare un semplice essere umano, e ho aspettato che si dimenticassero
di me. -
-Ho saputo che detestavi Phibrizio. Posso sapere il perché?- chiese
Val, le braccia conserte, in piedi di fronte al letto.
Desdsran abbassò lo sguardo -È una storia triste
che
ancora oggi mi brucia
-
-Val
se non se la sente, non obbligarlo
- Philia era giunta
di fianco a Valgarv, e gli aveva posato una mano sul braccio. Anche il
drago-mazoku sapeva quanto potevano essere dolorosi i ricordi, quanto
dolore e sofferenza potevano celarsi dietro volti apparentemente sereni
-Vi racconterò la mia storia
ma in cambio voglio sapere una
cosa. -
-Che cosa?-
-Che ci fa un drago dorato con un demone
un demone che è
per metà drago ancestrale
-
-Vedo che riesci a percepire bene le aure. Bene, racconta la tua storia;
poi, ti risponderemo. -
Dessran annuì. -Non cè molto da dire. Da ragazzo,
quando ero ancora un essere umano, ero il più abile mago della
zona. Usavo la magia nera con una facilità sorprendente, ero tra
i più potenti conosciuti, tanto che riuscivo a castare un Dragon
Slave senza eccessiva difficoltà. Phibrizio mi notò proprio
per ciò, e mi chiese di entrare nelle sue file. Io rifiutai, ovviamente,
e allora lui mi disse semplicemente che ero libero di rifiutare
se mi andava di vedere tutto il mio villaggio morire tra atroci torture,
e poi fare io stesso la loro fine, e vedere la mia e le loro anime divorate
dai demoni
credetemi, era capacissimo di mantenere le sue promesse.
Mi snocciolò una serie di torture, di morti, una più atroci
dellaltra, con la stessa naturalezza con cui una massaia elenca
la lista della spesa
e come godeva, nellelencare quelle sofferenze,
come se stesse già gustandole!- si interruppe per un istante. Le
mani gli tremavano in modo visibile. Prese un profondo respiro. -Naturalmente,
accettai. Cosa era il mio sacrificio, anche quello della mia anima, paragonato
alla salvezza di tutta la gente che amavo? -
-Così diventasti il suo sottoposto. Il suo priest. -
-Si. Lo odiavo, ma dovevo obbedirgli: aveva oltre duecento ostaggi, tutta
la gente del mio villaggio. Aveva eretto una barriera intorno ad esso,
e non potevano andarsene, né poteva alcuno entrare dentro.
Poi, durante la Kouma Sensou, notai che la barriera si era talmente indebolita,
in quanto tutte le sue energie erano concentrate nella guerra, che per
me fu facile romperla, far fuggire tutta la popolazione, e poi squarciare
il terreno, simulano un terrificante terremoto. Phibrizio pensò
che un terremoto avesse ucciso tutti. Poco dopo, fui ferito. Sapevo di
poter guarire, ma approfittai della
messinscena, e mi
finsi ferito più gravemente di quanto non fossi in verità.
Riuscii a far perdere le mie tracce, e, come ho già detto, mi rifugiai
dalla parte opposta del continente. Credo che, a piedi, ci vogliano almeno
otto o dieci anni, per arrivare fin laggiù. -
-E hai passato gli ultimi mille anni laggiù?-
-Si. Poi, alcuni mesi fa, ho sentito una presenza familiare
Phibrizio
cominciai a muovermi, cercando di eluderla
pensavo fosse qualche
suo subordinato, giunto laggiù per caso, e che aveva notato la
mia aura, e che mi stesse cercando. Scappando, sempre più freneticamente,
arrivai qua
cioè, ai limiti del Deserto della Distruzione.
Poi, quella
quella presenza apparve, e io riconobbi
Phibrizio. Era lui, con quel sorriso sadico sul volto da bambino
quanto lo odiavo, quel ghigno! Cominciò a bombardarmi di sfere
di energia, un po riuscii a schivarne, ma lultimo suo colpo,
che distrusse tutto, intorno, lo presi in pieno. Penso che mi abbia sottovalutato,
perché sicuramente voleva uccidermi
-
-E in effetti ci è quasi riuscito
se Garv non ti avesse trovato,
non saresti sopravissuto a quelle ferite. -
-Ironico
Garv-sama che mi salva
lui e Phibrizio si sono sempre
odiati
-
A Valgarv non sfuggì un particolare: Dessran chiamava Phibrizio
senza alcun suffisso di rispetto, cosa che invece ogni normale sottoposto
faceva, anzi, addirittura pronunciava quel nome come se fosse un insulto.
Inoltre, era lunico demone, a parte i sottoposti di Garv, a chiamare
Garv col suffisso onorifico, Garv-sama. Al drago-mazoku ciò piacque.
Molto.
-Tu ci hai raccontato della tua storia, e ora ti racconterò della
mia: io mantengo i patti. - Valgarv si voltò, facendo qualche passo
verso la finestra -Per una serie di motivi piuttosto lunghi da spiegare,
Garv-sama, dopo la Kouma Sensou, fu rinchiuso in un essere umano dal re
dei Draghi del Mare, e bollato come traditore dagli altri Dark Lords.
Negli stessi anni, il mio popolo, i draghi ancestrali, veniva sterminato
da un gruppo di draghi dorati, infuriati con noi, loro cugini, per non
aver fornito loro unarma che avrebbe si potuto far vincere nettamente
loro la Kouma Sensou, ma che avrebbe anche potuto distruggere il mondo.
- Valgarv fece una pausa. Si voltò verso il letto, poggiandosi
al balcone -Io, inerme bambino di pochi anni, sopravvissi, protetto da
mia madre. Vagai per più di un secolo, dimenticando i miei poteri,
la mia vera forma, tutto, tranne lodio e la rabbia. Un giorno, mi
ero smarrito nel deserto, stavo per morire, ma non volevo, non senza essermi
vendicato. Incontrai Garv. Lui mi prese con sé, mi dette poteri
di demone, divenni il suo allievo prediletto. Quando Rashart fu ucciso
da Phibrizio, dette a me lincarico di general. Ma poi, circa quattro
anni e mezzo fa, Phibrizio uccise a tradimento Garv, dopo avergli inimicato
con linganno la maga Lina Inverse, una dei più potenti umani
mai visti in circolazione. Fece cadere la colpa su di lei, e io, cieco
di rabbia, cercai di ucciderla, anzi, di distruggere tutto il mondo, attirando
in questo universo la Dark Star, il Maou di unaltra dimensione
-
Dessran era ammutolito. Ecco, allora, coserano stati, quattro anni
prima, quegli sconvolgimenti magici che lui, pur autoesiliatosi in terre
lontanissime e in cui la magia era sconosciuta, era riuscito a percepire!
-Val, non autoaccusarti. La Dark Star non venne solo perché tu
hai tentato. Se gli abitanti dellaltra dimensione non avessero portato
la lancia di luce, non sarebbe mai successo, lo sai. - disse Philia, portandosi
a fianco di Valgarv, sfiorandogli in una carezza gentile il volto.
-Fu Philia, a farmi capire il mio sbaglio. Fu lei che mi insegnò
che lodio, lodio verso lintero mondo, non portava a
nulla. Ma ormai, io ero deciso, e mi feci inghiottire dalla Dark Star.
Da quel che mi è stato raccontato, con laiuto degli esseri
dellaltra dimensione, quella Lina Inverse e i suoi amici, compresa
Philia e un demone che
beh, noi lo definiamo namagomi,
anche se forse tu lo conosci come Xelloss, la Dark Star fu distrutta.
L-sama mi ha fatto rinascere, e Philia si è presa cura di me, difendendomi
dai suoi stessi simili, quando non ero altro che un neonato indifeso.
Pochi giorni fa, Garv è tornato in vita, per volontà di
L.o.N., e mi ha ridato sembianze da adulto, e poteri di demone. -
Valgarv si voltò nuovamente verso la finestra, fingendo di essere
impegnato ad osservare fuori. Non gli piaceva ricordare il passato
tutti gli errori che aveva commesso, le sciocchezze che, come adulto e
come demone, erano indegne di lui
ma Dessran aveva raccontato loro
la sua storia, per quanto doloroso potesse essere stato, e lui non poteva
rimangiarsi la parola data, ed essere da meno.
-Perché Garv fu bollato come traditore?-
-Beh, ci sono molte ragioni. Primo, Phibrizio ce laveva con lui
da diversi millenni prima che noi due nascessimo, per il fatto che entrambi
ambivano ad essere il leader dei Dark Lords. Secondo, durante la Kouma
Sensou, Garv tentò di monopolizzare il potere di Lei Magnus, lunico
pezzo di Shabranigdo finora trovato, e ciò non andò né
su né giù a Phibrizio. Ma penso che, forse, avrebbero ancora
potuto ragionare da persone civili
anche se io sono del parere che
Phibrizio non sia mai stato civile
-
Sogghigno di Dessran e di Valgarv.
-Terzo ed ultimo motivo: il Re dei Draghi del Mare riuscì a ferire
gravemente Garv, e a rinchiuderne lessenza vitale in un essere umano.
Dopo una trentina danni, si risvegliò, ma, al contrario degli
altri Dark Lords, non voleva più distruggere la Terra. Gli bastava
la situazione attuale, cioè guerre sparse, caos e distruzione di
tanto in tanto, e soprattutto tenersi alla larga dai Re Draghi. Ma agli
altri ciò non piacque, così, sotto le pressioni di Phibrizio,
lo isolarono dalle loro file, cacciando lui e tutti i suoi subordinati
come traditori. -
-Capisco. E ora? Voglio dire, Garv è tornato in vita, gli altri
Dark Lords lo hanno accettato nuovamente?-
-Ancora non riesco a capirlo. Proprio ieri sera, la Greater Beast ci ha
invitati a una cena, in ricordo dei bei vecchi tempi, ma non
riusciamo a capire se vuole riportare Garv dalla parte loro, o se hanno
accettato la sua decisione di tenersi lontano sia dalle forze del bene,
sia da quelle del male. -
-Il fatto è che sta bollendo qualcosa di grosso in pentola, e gli
altri Dark Lords vogliono avere dalla loro più forze possibili.
- disse Garv, comparendo nella stanza -Ho ascoltato tutto dalla mente
di Val. Spero non ti dispiaccia. -
Val scosse il capo. Sapeva che Garv ascoltava telepaticamente le sue conversazioni
e i suoi pensieri di rado, pur essendo un suo diritto, in quanto suo Master,
e in ogni caso, aveva avvertito la presenza di Garv nella sua mente già
fin da prima che Dessran si svegliasse.
-Comunque, Dessran, il fatto che dietro quellesplosione ci sia Phibrizio
è una notizia da comunicare con cautela agli altri Dark Lords.
Non so come potrebbero prenderla. -
-Potrebbero cercare di nuovo di farci la pelle, se pensano di avere le
spalle coperte da Hellmaster
-
-Esatto, Valgarv. E io non ci tengo. Ora, Dessran, vorrei che mi dicessi
qualcosaltro su ciò che hai visto, e se davvero era Phibrizio
-
-E no, questo ragazzo ha bisogno di riposo, non si è ancora ripreso
dalle ferite, e la vostra presenza, con questo terzo grado, lo stanca
e basta!- Philia sintromise, autonominandosi infermiera -Ragion
per cui, adesso voi due uscite, e lo lasciate riposare
su su su
fuori!- Spingendo per la schiena Garv e Valgarv, li aveva messi alla porta
-Se hai bisogno di qualcosa, cè un lesser demon qui fuori,
chiedi a lui. Ora riposati. - socchiuse la porta -Signor Garv, Valgarv,
parlerete con lui domattina!-
Valgarv e Garv erano troppo stupefatti dal comportamento della draghetta
per replicare, così, in men che non si dica, si ritrovarono fuori,
nel corridoio.
-Eh! Ha fegato, la ragazza!- commentò Garv, dopo qualche istante,
constatando come una ragazzina di drago lo avesse impunemente messo alla
porta.
-Ah, è abituata a trattare con i mazoku. Se pensi che prende abitualmente
a mazzate Xelloss
- commentò Valgarv, poggiandosi alla porta.
-Eheh
una delle scene più belle della mia vita
vedere
quel cretino preso a mazzate in faccia da un drago!- ridacchiò
il dark lord. Poi tornò serio. -Vai a prendere Inverse e i suoi
amici. Mi fido più di loro che dei miei
fratelli.
Teletrasportati nella sala del trono. -
Valgarv portò la mano alla fronte, in un giocoso sullattenti,
poi scomparve. Un istante dopo, anche Garv era scomparso, per ricomparire
un istante dopo nella sala del trono. Si sedette sul trono, passando la
mano sulla punta della coda del drago scolpito, sulle scaglie lisce di
marmo rosso istoriato di pietre dure in varie sfumature di rosso e arancione.
Lintero dragone a tre teste che sovrastava il trono era una fedele
riproduzione delle sue sembianze reali, dalla lunga coda ornata di corni
davorio, alle tre teste dagli occhi di enormi smeraldi. Il suo colore
era il rosso e larancione, sia nellaspetto umano, sia nella
sua forma demoniaca. Poggiando il mento sulla enorme mano, accavallando
le gambe, rifletté amaramente su come era decaduta la stirpe dei
mazoku, se un Dark Lord doveva fidarsi più di esseri umani, tra
cui anche umani che usavano la magia bianca, che dei suoi stessi fratelli.
Palazzo reale di Saillune
Lina, Amelia, Zelgadiss e Gourry erano in uno dei salottini che si aprivano,
con le loro alte finestra con balcone, sui giardini a ovest. Qualcuno
aveva portato del the, ma si era raffreddato, dimenticato, su un tavolino.
Otre ai quattro, unaltra persona era presente nel salottino, e camminava
avanti e indietro, nervosa. I lunghi capelli viola, a caschetto, le scendevano
sulle spalle, mentre con ampi passi percorreva il tappeto, avanti e indietro,
riflettendo ad alta voce e gesticolando. No, non era Xelloss, era Luna
Inverse. Il Cavaliere di Cephied era arrivata un paio di ore prima, cercando
la sorella e i suoi amici.
-
e questo è tutto. Mi hanno chiesto di venirvi a riferire
di questi fatti. Col fatto che sono lunico contatto civile che i
draghi hanno coi mazoku, mi fanno fare il fattorino per i messaggi altrui!-
terminò Luna, fermandosi di botto in mezzo al salotto. Immediatamente,
fece comparire nella sua mano lArc Dragon. Lina si alzò,
agitata: se la sorella chiamava a sé quellarma, cerano
cose poco piacevoli in vista.
-Ehi! Oh, calma!- esclamò Valgarv, trovandosi sotto al naso, allarrivo
del teletrasporto, larma del Cavaliere di Cephied. -Per favore,
metta via quel coso, Cavaliere. Sono venuto senza intenzioni bellicose!-
Luna guardò unattimo il nuovo arrivato, poi, riconoscendo
Valgarv, abbassò lArc Dragon.
-Il mazoku che abbiamo trovato ieri sera nel cratere si è svegliato,
e ha riferito cose alquanto interessanti
anche se non molto buone.
Il capo vorrebbe vedere te e i tuoi amici, Lina. -
-Ti dispiace se vengo anchio?- chiese Luna, con un tono che, più
che una richiesta, era un ordine. Valgarv fece per rispondere con un secco
no, ma la donna, intuendolo, scoccò unocchiata di muto ordine
alla sorella minore.
-Vero che può venire, Valgarv?- chiese Lina, con una gocciolina
dietro la testa, nascosta alla vista del demone -Per carità, falla
venire, o mi ammazza!- aggiunse poi a bassa voce.
-=__= Ti terrorizza così tanto?-
-Possiamo parlarne unaltra volta ^^;;;-
-Unph
e va bene, ma se il capo non la vuole in casa, dovrò
riportarla qui immediatamente, Cavaliere. -
-Sta bene. Un attimo solo, vado a dire al mio dragobus che
può tornare a casa senza di me. - Luna si affacciò al balcone
-EHI! KÌMAAAAIIIII!!! VAI PURE, IO TORNO DA SOLAAAA!!!!- gridò,
con un urlo da 10.000 decibel che raggiunse in pieno e investì
il drago di mare in forma umana, che era seduto sul bordo della vasca,
facendolo cadere in acqua per lo spostamento di onde sonore.
-
Va bene, Cavaliere; quando ha bisogno, chiami pure!- rispose quello,
emergendo dalla vasca con una o due foglie di ninfea in testa e un ranocchio
sulla spalla. Luna annuì e lo salutò con la mano, prima
di rientrare e chiudere la finestra.
-Certo che tu sai come farti obbedire
- commentò Zelgadiss.
Luna sorrise, alzando un sopracciglio (anche se nessuno lo notò,
nascosto comera dalla folta frangetta
ma come fa a vederci,
con una frangia del genere?) -Tutto sta a far capire chi comanda
-
disse tranquillamente.
-Non garantisco di riuscire a trasportare così tante persone contemporaneamente.
Faremo due viaggi. - disse Valgarv.
-Ehm
Lina, scusa, ma dovè che dobbiamo andare? Io ancora
non lho capito
- chiese Gourry.
-Te lo spiego dopo, Gourry. - disse spiccia Lina, mentre Valgarv includeva
nel suo teletrasporto lei e lo spadaccino. Un istante dopo, i due erano
nella sala del trono del Maryuu-ou Castle.
-Faccio due viaggi, capo. - disse rapido Valgarv
a Garv, prima di teletrasportarsi di nuovo a Seillune, e portare al castello
Luna, Zelgadiss e Amelia. Le due ragazze comparvero un po (molto)
scombussolate, lassorbimento di energia maligna non faceva loro
particolarmente bene, specie a Luna.
-Lina vi ha parlato di quel che è accaduto laltra sera?-
chiese diretto Garv.
Amelia e Luna annuirono. Zelgadiss, a braccia incrociate, fece un cenno
con la testa.
-La buona notizia è che il demone che abbiamo trovato nel cratere
dellesplosione si è svegliato e ci ha raccontato cosa è
accaduto. La cattiva notizia è che ora sappiamo chi cè
dietro: Phibrizio. - continuò Valgarv.
Ad Amelia sfuggì uno squittio, interpretabile come unespressione
di terrorizzata sorpresa. Luna si rabbuiò non poco.
-La situazione si complica
dunque, giusto stamattina ho partecipato
a una riunione coi Dragon Lords e gli altri Cavalieri. A quanto pare,
ricollegando i fatti, direi che Phibrizio è stato posseduto, nel
Mare del Chaos, da una parte di unentità che, nel Mare del
Chaos stesso, sta dando un bel po di gatte da pelare L.o.N.
Devo organizzare un consiglio tra i Dark Lords e i Dragon Lords in un
territorio neutrale, e suppongo che si potrà discutere dellargomento
in abbondanza, in tale situazione. -
-Una
riunione dei Dark Lords e dei Re dei Draghi?!?!- esclamò
Zelgadiss -Ma siamo sicuri che la situazione non degenererà?-
-Io mi limito ad eseguire gli ordini dei Dragon Lords. Sempre con la scusa
che sono quella con rapporti più
amichevoli coi
mazoku, mi hanno sbolognato questo compito. - replicò seccata Luna.
-Personalmente, non sono sicuro di voler partecipare a una riunione del
genere
- disse Garv, accavallando le gambe.
-Andatelo a riferire ad Acqua, la Regina dei Draghi dAcqua
-
-Ehi, ma non era morta? Lho affrontata quattro anni fa, al tempio
della Clear Bible!!!!-
-L.o.N. lha riportata in vita, così come ha fatto con voi.
Non pensate che ci sia un motivo molto grave, che labbia spinta
a fare ciò? Qui è ora di mettere da parte i rancori di fazione,
se non vogliamo fare tutti una fine molto, molto sgradevole
- disse
secca Luna, con unespressione torva sul viso.
* gocciolone di Garv e di Valgarv*
Adesso capisco perché Lina ha il terrore di sua sorella
sembrerebbe capace di affrontare anche il capo, a mani nude
pensò il secondo.
-Ehm
Luna
- intervenne timidamente Amelia. Strano a dirsi,
ma la chiacchierona principessa era piuttosto silenziosa, in quel frangente.
Latmosfera carica di energie maligne del Maryuu-ou Castle la metteva
un po in soggezione -Se serve un territorio neutrale
e se
non ci saranno scontri o litigi
distruttivi, credo di poter convincere
mio padre a prestare il salone grande delle riunioni
-
-Amelia, sei un genio!!!!- esclamò Luna, che già elaborava
mentalmente il metodo per convincere i demoni ad accettare la riunione
in un posto consacrato alla magia bianca.
-Saillune? Ma è la capitale della magia bianca! E secondo lei,
Cavaliere, sarebbe un territorio neutrale?!?!- tuonò
Garv.
-Ma come, siete o non siete i Dark Lords? Le emanazioni di magia bianca
di una città non dovrebbero fare né caldo né freddo
a creature della vostra potenza maligna
ma forse vi ho sopravvalutati
un pochino, se bastano quelle emanazioni a indebolirvi
- disse con
nonchalance la ragazza, guardandosi le unghie.
-Quelle emanazioni a me non fanno un baffo! Per me va benissimo!!!!- ruggì
Garv, alzandosi dal trono.
-Molto bene. Prima, però, occorrerà convincere il re Philionel,
e poi anche gli altri tre Dark Lords. - continuò Luna tranquilla,
guadagnandosi unocchiata di ammirazione di Philia, che riconobbe
che la ragazza umana trattava alla grande con i potenti Dark Lords.
-Valgarv, riportali a Saillune. Porta anche Philia. A convincere Zelas
ci penso io. -
-Con permesso, penso che riuscirei meglio a farlo io
in fondo, siamo
amiche, specialmente in questi tempi
perciò, se mi volesse
dare un passaggio fino alla Wolf Pack Island
-
Incredibile! Luna era riuscita a usare come taxi non solo
i draghi, ma anche un Dark Lord!
-Ehm
per quanto riguarda Dessran?- chiese Philia.
-Mmm
verrà con voi. Val, tienilo docchio tu. -
Valgarv annuì, poi andò a prendere laltro demone.
-In effetti, avrei bisogno di un aiuto, per teletrasportare tutti fino
a Saillune. Dessran potrà darmi una mano. -
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