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L'ANTEFATTO
A unexpected return - Il ritorno di Garv Chaos Dragon
Caldo.
Qualcosa di caldo sul
volto?
Morbido
Qualcosa di soffice sotto di sé
Cosera?
Lentamente, aprì gli occhi, che rimasero per un attimo abbagliati
dalla luce del sole.
Il sole
quanto tempo era passato, dallultima volta che laveva
visto?
Non lo sapeva. Nel Mare del Caos, tempo e spazio erano cose molto relative;
non cera luce, né calore paragonabili a quelli del sole
Chi era?
Ah, si, era Garv. Garv Chaos Dragon, detto anche Maryuu-ou, Dark Lord,
ucciso da Phibrizio a tradimento
quanto tempo prima? Non lo sapeva.
Tutto quello che sapeva, era che Lord Of Nightmare lo aveva afferrato
nel grande Mare del Caos dove navigava tranquillamente, dimentico della
sua vita, di se stesso, di tutto, laveva fornito di un corpo identico
al precedente, poteri anche maggiori, della sua potente spada, e laveva
rispedito sulla Terra. Era logico: era una pedina molto divertente, per
L.o.N., che aveva tosto deciso di rimetterla in gioco.
Sospirò.
Anche se potevano essere passati molti secoli, qualche Dark Lord oltre
a lui doveva essere ancora in giro.
E anche Valgarv, doveva essere ancora in circolazione. Era troppo forte
per lasciarsi sopraffare da demoni minori, e abbastanza furbo per girare
alla larga dai Dark Lord.
Garv tese il suo orecchio interiore, cercando di percepire
la familiare aura del suo allievo prediletto, ma inutilmente. Non sentiva
più quellaura, quella vibrazione simile alla sua che il drago
ancestrale-mazoku aveva.
Chissà quanto tempo era passato
Si lasciò ricadere sullerba morbida, nel prato assolato in
cui si era svegliato. Lasciò che il sole gli scaldasse la pelle
abbronzata, godendosi quel semplice piacere dei sensi, rendendosi conto
di come, seppur inconsciamente, avesse sentito la mancanza dei sensi,
nel Mare del Caos.
Dimprovviso, sbarrò gli occhi. In lontananza, unaura
familiare.
Unaura piccola, forse di un bambino, ma con qualcosa di familiare
Si alzò, e scomparve.
Ricomparve due metri più in là
*gocciolone*
Mi sa che devo allenarmi un pochino
, pensò, costatando
di aver perso gran parte della sua abilità nel teletrasportarsi.
Sospirò, e si alzò in levitazione, dirigendosi verso la
familiare aura.
Ok, se siete riusciti ad arrivare fin qui, siete coraggiosi.
Se riuscite anche ad arrivare alla fine del primo capitolo, siete coraggiosi
come Lina Inverse, e se riuscite a leggere tutta la storia, allora siete
nominati ufficialmente Avventurieri Senza paura!
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