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TRENTOTTESIMO CAPITOLO
La notte di giorno
Il Sandman fissò Xellos, non sapeva perché, ma sembrava
diverso, ora che si ergeva solitario al centro del cratere.
* ammiratrici di Xellos* wooooow CHE FICOOOOO!
* Scrittore* Ahem aspettate
aspettate! Qua si sta facendo la storia!
Xellos farà autografi dopo
se ci sarà un dopo muhahahahah!
* ammiratrici* ma non sarà un po sadico?
* Scrittore* Ahem nono! Sono sanissimo! *Meglio che credano così
altrimenti mi censurano
*
Come apparsi in un deserto di oscura ossidiana dal cielo senza luna, per
lunghi attimi esistettero solo lui e il demone su questa terra. Loki e
Xellos: diverse volte avevano combattuto, Loki era uno dei pochi che poteva
affermare di aver combattuto più di una volta con Xellos, anche
se ne era sempre uscito sconfitto, il suo obbiettivo era stato talmente
vicino, la mossa di Xenia laveva sorpreso, che i demoni abbiano
scatenato una faida interna? Di certo sarebbe stata una fortuna per i
draghi
ed ecco come anche lui capì cosa cera dietro
ai suoi ordini.
Si sentì dapprima infuriato con se stesso per non averlo capito
prima, poi svuotato dei suoi buoni intenti
la sua missione non era
altro che una copertura per il vero Piano del Cielo, e Lina non era altro
che un mezzo.
Il Dio dei Draghi del Cielo non aveva fatto altro che smuovere le acque
in una situazione già di per se instabile, dando occasione ai demoni
di scannarsi fra di loro.
Attaccare Lina, ed il suo potenziale Giga Slave, lultima spiaggia
dei demoni in fondo, sarebbe servito ad attivarli più di ogni altra
cosa, ed il Dio dei Draghi del Cielo aveva scommesso che in una situazione
come questa sarebbero venute a galla le rivalità e il desiderio
di leadership sugli altri, in fondo Hellmaster non cera più
ed il comando era libero.
- Un piano degno di un demone, - fu la prima cosa che disse a denti stretti.
Se Xenia aveva attaccato Xellos, la battaglia era iniziata
avrebbe
dovuto continuare a battersi?
Non ebbe il tempo di deciderlo. Xellos improvvisamente rivolse la sua
attenzione verso di lui, sollevò lo sguardo a fissare gli occhi
del drago, ed il sorriso ironico e innocuo del demone gli lacerò
il volto come un terremoto.
- E sia! - Disse il Sandman prima di scagliarsi allattacco.
Dynast era sconfitto, ma Dolphin teneva duro senza contare
che Zelas era già stata indebolita
i due demoni maggiori rimasti si battevano scatenando forse supreme.
Fuori dal castello il mare ribolliva e si era tinto di un colore livido
fra il viola ed il rosso, mentre la terra era continuamente scossa dalle
esplosioni.
Non sarebbe stata certo una passeggiata per Xellos, con
larmatura Zenafa il Sandman era praticamente immune ai suoi incantesimi,
e di certo come combattente era un valido nemico.
La battaglia infuriò di nuovo e per quanto Xellos provasse a sopraffare
il nemico, il generale dei Draghi del Cielo era sempre in grado di difendersi
con i terribili poteri della sua armatura o col suo temibile zambatoh.
Xellos non aveva tempo di giocare, Zelas
Zelas probabilmente ora stava combattendo, il loro contatto mentale
era interrotto, ma ne era sicuro.
Era una situazione di stallo, fino a quando Lina e Gourry non scesero
in campo.
- A mere component of the Lord Of Nightmare, could release understanding
upon the world, frozen into the dark knife of annihillation,- Lina si
abbandonò ai poteri di L.o.N. lasciandoli confluire in se, e come
un torrente che scorre nel proprio letto, lenergia primordiale cominciò
a condensarsi nelle sue mani liberando lingue oscure come la notte.
- With your power, with you essence, together, we can destroy all who
cros our path, spirith of the gods, deliver your smithing blow! Laguna
Blade!
Una lama di energia, la Laguna Blade, si formò nelle mani di Lina,
energia selvaggia e immensamente grande.
- Avanti! Fatti sotto non crederai certo di potermi colpire con quella
lama vero? Non dimenticarti che io sono il generale dei Draghi del Cielo!
- Schernì il Sandman.
Xellos dal canto suo cominciò ad accumulare energie negative, finalmente
non aveva più limiti alle sue possibilità, avrebbe potuto
mettere tutto se stesso nel combattimento.
Lina saltò contro il Sandman a terra; brandendo la lama, si scagliò
contro il nemico, ma il drago era immensamente più abile nel combattimento
e per lui sarebbe stato uno scherzo evitare lattacco.
Tuttavia la Laguna Blade si piantò nel cielo, forandolo, come uno
spillo buca un foglio di carta, la maga fece quindi scorrere la lama tagliando
letteralmente il cielo e aprendo un varco per laltra dimensione
dellaltezza di una trentina di metri.
Mentre Lina attaccava da sinistra, da destra arrivò il fulmineo
attacco di Gourry, il Sandman non fece a tempo ad accorgersi dellassalto,
fu solo capace di schivarlo parzialmente, la Blast Sword illuminata come
non mai, ora affilatissima per aver assorbito lenergia dal varco
dimensionale, trapassò larmatura Zenafa Aldebaran come burro,
aprendo uno squarcio dalla spalla fino al gonnellino.
Il Sandman si fece sfuggire un urlo tremendo mentre si portava una mano
alla profonda ferita.
Ma lenergia che sentì scaturire da Xellos gli fece gelare
il sangue nelle vene.
Il demone era circondato da colonne di energia oscura che danzavano impazzite
lambendo le nuvole. Le rocce cominciarono a sollevarsi per distruggersi
ad una certa altezza, mentre un vento innaturale prese a spirare sollevando
trombe daria e di detriti. Poi lampi e tuoni, e il cielo divenne
una distesa di acque notturne.
Tutta quellenergia si concentrò in un sinistro lamento davanti
al dito proteso del ragazzo dai capelli viola.
- Che intendi fare Xellos! - Il drago si guardò alle spalle, lo
squarcio nelle dimensioni non gli permetteva di teletrasportarsi, la ferita
nellarmatura lo rendeva vulnerabile ai poteri del demone
ma
- Non riuscirai mai a colpirmi! Ricorda, io sono il drago più veloce!
- Il Sandman fece scorrere i piedi nel terreno per avere un appoggio per
scartare.
Philia si teletrasportò via con Lina e Gourry, in una frazione
di secondo.
Xellos scatenò lenergia accumulata col suo solito sorriso,
dalla sferetta che lampeggiava davanti al suo indice guantato, scaturì
un raggio del diametro di cinque metri o forse più, un fiume di
energia oscura, che corse verso il Sandman.
Ma il drago non mosse un passo, la mira
era sbagliata.
* Tutti* STUMPTH!*
* Philia* Come sbagliata! Imbecille, raddrizza quel coso prima che ti
polverizzo!
* Scrittore* La storia non si cambia e non chiamarmi imbecille!
* Philia* Imbecille! Imbecille! Ora lo ammazzi!
* Scrittore con vena pulsante * ZITTAAAAA!
- E alto, - commentò impassibile il Sandman.
- E alto! - Esclamò Lina esasperata.
- E alto! - Sbuffò Philia al limite della sopportazione.
- Ma che alto! E basso, sarà alto un metro e mezzo! - Ribatté
Gourry.
Nel pathos della battaglia tutti crollarono a terra.
- Zitto cervello di medusa! - Ruggì Lina mollandogli una ginocchiata
in pieno volto facendogli rientrare la faccia. * mi pare oggi sia la seconda
volta
ahem
^^;*
Il terrificante raggio denergia era alto, sarebbe passato di qualche
metro sopra il Sandman, e il drago laveva visto ad una prima occhiata.
Lenergia negativa stava per sorpassare lobbiettivo, quando
il sorriso di Xellos si rilassò ulteriormente.
Due semplici parole, era anche troppe dati i suoi immensi poteri magici:
- Dag Haunt.
Il Sandman inarcò un sopracciglio sentendo le parole sussurrate,
con le sue orecchie allungate da drago. Ma imprevedibilmente non si innalzarono
colonne dal terreno.
Una scossa sotto i suoi piedi, poi una spinta ascensionale gli fecero
perdere lequilibrio, poggiò un ginocchio a terra, le colonne
si generarono sottoterra, verso il basso, come un punta spilli capovolto,
il terreno sotto il Sandman scattò verso lalto di qualche
metro esponendo in pieno il Drago del Cielo allincantesimo.
In quellattimo non pensò a nulla, attese la morte, con coraggio,
non aveva scampo, ancora una volta aveva perso e forse non era degno di
essere il Generale dei Draghi del Cielo.
Lenergia avvolse il bersaglio in una incredibile morsa distruttiva,
poi lesplosione, ancora peggiore di tutte quelle avvenute prima.
Loscurità inghiottì tutto, londa durto
alzò onde di parecchi metri nel mare dei demoni, il boato costrinse
i presenti acoprirsi le orecchie in una smorfia di dolore.
La detonazione gettò nelle tenebre tutta la penisola dei demoni
per lunghi e interminabili istanti di puro terrore, come una eclisse istantanea.
La notte di giorno
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