|I romanzi> Trama Settimo volumetto
Slayers Vol. 7: Gaav's Challenge ( Romaji: gavu no chousen)
Prima pubblicazione in giappone: 1993
Autore: Hajime Kanzaka
Illustratore:Rui Araizum
Editore: Kadokawa Publishing.
Tradotto: In inglese da TOKYOPOP nel 2008

Il gruppo di Lina arrivò alla città di Gairia, la capitale del Regno di Dilss. La notte precedente, Lina era stata attaccata da Raltark, e Xelloss era tornato e lo aveva inseguito. Lina sapeva che Raltark voleva ucciderla, e Xelloss invece stava cercando di proteggerla: pensò che ci dovevano essere due fazioni all’interno dei demoni.
A Gairia, Lina cercava qualche modo per potersi battere con i demoni, e sulla sua strada incontrò un ragazzino; questi cercò di rubarle la borsa del denaro, ma Lina lo acchiappò. Gli chiese di riferirle ciò che si diceva in città, e lui disse che il generale Rashart aveva riunito moltissimi maghi e aveva permesso ai soldati di imparare la magia nera. Lina immaginò che re Dilss III cercava vendetta per suo padre, che si diceva fosse stato maledetto dai Mazoku ai Monti Katart
Lina e gli altri progettarono di indagare all’interno del castello, ma non riuscirono a trovare un passaggio per entrare. Poco dopo, mentre Lina stava leggendo un libro alla biblioteca della Corporazione dei Maghi di Gairia, arrivarono due soldati a portarla al castello. Fu salutata dal generale Rashart, che le chiese di fare part-time l’istruttrice del suo esercito. Lina avrebbe voluto tornare indietro per parlare con i suoi amici, ma Rashart non le permise di lasciare il castello. Disse che li avrebbe chiamati e che lei avrebbe dovuto aspettarli all’interno. Mentre Lina aspettava che gli altri arrivassero, qualcuno chiuse a chiave dall’esterno la porta della sua stanza e lanciò un incantesimo offensivo all’interno. Lina si difese dall’incantesimo e volò in cielo per scappare. Un Mazoku con il corpo nero e il volto bianco la inseguì e le lanciò un’enorma quantità di sfere di energia magica. Lei riuscì a schivarle, ma le sfere lanciate a caso colpirono la città e il castello. In poco tempo, Gairia fu avvolta dalle fiamme.
Lina fu attaccata da altri due Mazoku, ma questi furono uccisi da Xelloss che era presto sopraggiunto. Xelloss e Lina atterrarono e si misero in cerca dei compagni della ragazza. Poco dopo Lina vide un ragazzo che giaceva sulla strada. Lo riconobbe: era quello che la aveva rubato la borsa e le aveva riportato le voci che giravano in città. Xelloss disse: “Il suo cuore non batte più” , e lo lasciarono dov’era. Durante il cammino, vennero attaccati da un folto gruppo di Mazoku, ma Xelloss li uccise tutti in un istante. Lina comprese che Xelloss era immensamente potente. Finalmente Rarshart apparve e Xelloss rivelò che Rashart e Raltark erano rispettivamente il general e il priest del Chaos Dragon. Xelloss era circa due volte più forte di Rarshart e lo aveva quasi ucciso, ma Zelgadiss, Gourry e Ameria si sorpresero nel vedere i Mazoku combattere, quindi gridarono, distraendo per un attimo Xelloss e dando a Rarshart una possibilità per fuggire.
Lina riferì ai suoi alleati di Xelloss e del suo piano di portarla nel luogo dove si trovava la Claire Bible originale. Ameria minacciò Xelloss di ripetergli “la vita è meravigliosa” per tutta la notte se non avesse svelato i suoi segreti. Xelloss cedette, e disse che il piano era di Hellmaster, non del suo vero master la Greater Beast, e Hellmaster non gli aveva fornito tutti i dettagli. Spiegò che quattro dei cinque subordinati Mazoku Lords di Ruby Eye Shabranigudo avevano creato ciascuno il proprio general e il proprio priest, ma il suo master aveva creato solo lui. Dalle sue parole (e dalla totale mancanza di rispetto - Xelloss non usava “-sama” [suffisso rispettoso N.D.Zelas] quando nominava Garv, come faceva invece per gli altri Mazoku Lords), Lina dedusse che il Chaos Dragon si era ribellato a Shabranigudo.
Lina voleva sapere la verità, così decise di recarsi nel luogo dove si trovava la Clair Bible e Xelloss fu d’accordo a portarla sul Dragons’ Peak [picco dei draghi]. Gourry, Ameria e Zel decisero di seguire Lina. Durante il loro cammino, furono attaccati da Rarshart e Raltark. I due Mazoku al servizio di Garv diedero fuoco alla foresta e lasciarono Lina a morire tra le fiamme. Rarshark rivelò la ragione per cui volevano uccidere Lina: avevano sentito che Hellmaster stava iniziando ad eseguire il suo piano, nel quale Lina Inverse aveva un ruolo importante. In realtà, Raltark e il suo master non ne conoscevano i dettagli, ma poiché per Hellmaster era importante che Lina vivesse, ucciderla sarebbe stato probabilmente il modo più facile per fermare i suoi progetti. Xelloss cominciò la sua lotta contro Raltark e Rarshart, lasciando che Lina e i suoi amici scappassero volando dalla foresta in fiamme. Alla fine, riuscirono ad arrivare al Dragons’ Peak. Xelloss arrivò due giorni dopo e disse che non aveva potuto sconfiggere Raltark e Rarshart insieme; chiese poi a Mirgazia, il più anziano golden dragon di Dragon’s Peak, di guidare Lina alla Clair Bible. Mirgazia acconsentì alla richiesta, anche perché aveva paura del priest della Greater Beast. Xelloss aveva ucciso personalmente centinaia di golden dragons di Dragon’s Peak durante la Kouma Sensou un migliaio di anni prima.
Mirgazia accompagnò solo Lina alla Clair Bible, poiché si trovava in una curvatura spazio-temporale di un sub-universo e solo lui sapeva come entrarvi e come uscirne. Arrivata al libro, Lina gli chiese informazioni sul Lord of Nightmare. Ebbe la risposta, ma prima che potesse fare una seconda domanda fu interrotta da Raltark. Mirgazia spinse Lina al di fuori della curvatura e Xelloss accorse ad aiutarla.
Xelloss e Lina si riunirono agli altri, ma riapparvero Raltark e Rarshart. Insieme a loro c’era anche un terzo Mazoku che Raltark lasciò indietro con l’incarico di uccidere Lina. Era un solo Mazoku, ma aveva un duplice corpo sferico. Ameria colpì uno dei corpi con la sua mano potenziata dall’incantesimo Visfarank, e Zel tagliò l’altro con la sua spada potenziata con l'Astral Vine. I corpi sfreici esplosero ed Ameria si ferì gravemente; Mirgazia la salvò con la magia dei draghi. Lina aiutò Xelloss a uccidere Raltark, e Rarshart si diede alla fuga.
Xelloss spiegò come il Chaos Dragon era diventato un nemico di Ruby Eye . Poi Rarshart tornò, questa volta con il suo superiore, il Chaos Dragon. Il potente Mazoku attaccò Xelloss e inferse gravi danni al Mazoku . Garv e Rarshart rivelarono il fatto che era stato Xelloss a distruggere la città di Gairia. Garv chiese a Xelloss se aveva sentito qualcosa dal suo superiore riguardo al piano di Hellmaster; Xelloss rispose di sì, ma subito scappò nel piano astrale. Garv disse che per sopravvivere avrebbe ucciso Lina e le disse di combattere con tutto il suo potere. Gourry disse che l’avrebbe protetta e sfoderò la Spada di Luce, che Garv riconobbe subito, chiamandola “Gourunnova”. Mentre Garv e Gourry combattevano con le spade, Lina recitò una versione rivisitata dell’incantesimo Ragna Blade, con la sua nuova conoscenza del potere del Lord of Nightmare. Attaccò Garv con il Ragna Blade e gli troncò il braccio destro, ma non riuscì ad ucciderlo. Garv spazzò via Lina e Gourry con un’onda d’urto magica , ma poi lanciò un potente grido di dolore.



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