|I romanzi> Trama Ottavo volumetto
Slayers Vol. 8: King of the City of Ghosts (Japanese: ?????? Romaji: shiryo-toshi no o)
Prima pubblicazione in giappone: 1994
Autore: Hajime Kanzaka
Illustratore:Rui Araizum
Editore: Kadokawa Publishing.
Tradotto: In inglese da TOKYOPOP nel 2008

Apparve qualcuno. Era il ragazzino che sembrava essere morto a Gairia. Trapassò il corpo di Garv con il suo braccio destro. Disse a Lina, stupita: “Io non ho un cuore, così è naturale che il mio cuore non battesse quando mi avete trovato disteso per terra. Xelloss ha detto la verità.” E si presentò a Lina e ai suoi amici: era Phiblizo the Hellmaster . Phiblizo uccise Garv così facilmente che Lina capì che era il più potente Mazoku dopo Ruby Eye. Phiblizo fece qualcosa alla Spada di Luce di Gourry, che immediatamentè tirò fuori dei tentacoli neri che afferrarono Gourry. Phiblizo disse a Lina: “Lo porterò con me e ti aspetterò nella mia città nel Sailaag e lui e Gourry scomparvero nel nulla.
La mattina dopo, Lina disse a Zelgadiss e Ameria che sarebbe andata nel Sailaag tutta sola. Zel disse che lui e Ameria non sarebbero serviti nella battaglia contro Hellmaster, ma non potevano lasciarla sola, così sarebbero andati con lei cercando di non esserle d’intralcio. Zel chiese a Lina qualcosa riguardo al piano di Hellmaster, poiché pensava che lei conoscesse qualche particolare. Ma Ameria disse che non le importava niente del piano di Hellmaster, sarebbero andati con lei solo per salvare Gourry. Lina fu molto contenta di come si stavano comportando i suoi compagni.
Durante il cammino Lina fu attaccata da Rarshart che aveva con sé un altro Mazoku, Mordirag. Era sul punto di essere sconfitta quando intervennero Zel e Ameria, e rarshart si ritirò con Mordirag
Tre giorni dopo, arrivarono alla città di Ruard e lì Lina e Ameria videro qualcuno che somigliava molto a Phiblizo. Inseguirono quella persona e scoprirono infine che era Rarshart che aveva cambiato aspetto. Rarshart le intrappolò nel suo campo schermato e le attaccò con Mordirag. Lina tentò di colpirlo con il Ragna Blade ma Rarshart fu bravo a schivarlo. Lina, comunque, con il suo Ragna Blade riuscì a spezzare il campo di energia, così Rarshart decise di ritirarsi ancora.
Passarono altri tre giorni. Lina, Ameria e Zel stavano cenando in una taverna, quando entrò Silpheel. Disse che stava andando nel Sailaag perché aveva sentito che c’era una città nel Sailaag eccetto Flagoon .
Lina le raccontò la vicenda di Phiblizo e Gourry e lei disse che sarebbe andata direttamente nel Sailaag. Lina una volta aveva detto a Silpheel che viaggiava con Gourry solo perché voleva la sua Spada di luce. Quella sera, quindi, Silpheel chiese a Lina che cosa avrebbe fatto dopo che Phiblizo aveva rubato la Spada di Luce a Gourry. Lina non seppe rispondere
La mattina seguente, Silpheel andò via e Lina, Ameria e Zelpartirono più tardi. Poi furono attaccati di nuovo da Rarshart. Durante la battaglia, Lina cercò di lanciare il Garv Flare ma non vi riuscì; capì che, a causa della morte di Garv, quell’incantesimo era diventato inutile. Per trovare una conferma della sua idea, lanciò il Dragon Slave e vide che funzionava . Usò il Dragon Slave ripetutamente, ma Rarshart lo schivò o lo parò ogni volta. Alla fine, Lina aveva perso quasi tutto il suo potere magico, quindi Ameria lanciò il La Tilt su Mordirag. Stranamente, Rarshart non lo parò e Mordirag morì; poi Rarshart si ritirò per l’ennesima volta.
Quattro giorni più tardi, Lina si trovò a continuare il cammino da sola. Aveva lasciato andare avanti Zel e Ameria. All’improvviso apparì Rarshart e la attaccò (non si arrende mai questo eh? NdG). Lina lanciò il Dragon Slave e corse verso il general con gli occhi chiusi. Rarshart esitò a sferrare un’attacco decisivo al suo indirizzo e Lina lo tagliò con il Ragna Blade. Sapeva che Rarshart era una pedina di Phiblizo, ora che il suo creatore era morto. Gli era stato ordinato di mettere pressione su Lina ma di non ucciderla. Così aveva lasciato andare i suoi amici e aveva affrontato il general da sola.
Finalmente Lina arrivò nel Sailaag e trovò una città. Lì incontrò di nuovo Sylpheel: era preoccupata perché Zel e Ameria si erano persi da due giorni. Cominciò a rivolgere i suoi sospetti verso il grande edificio che sorgeva nel centro della città.
Era una costruzione enorme senza porte o finestre. Lina tentò di tagliare il muro con il Ragna Blade, ma, prima che recitasse l’incantesimo, davanti a loro apparve una porta. Lina andò verso quella porta solo per scoprire che era impenetrabile.
Lina e Silpheel si recarono al santuario per incontrare il gran sacerdote, il padre di Sylpheel. Interrogato riguardo al misterioso edificio, rispose che non dire niente a quel proposito. Lina sapeva che questo dipendeva dal suo ruolo di gran sacerdote . Sylpheel temeva che Phiblizo volesse fare in modo che Lina lanciasse il terribile Giga Slave senza il dovuto controllo, in modo da distruggere il mondo intero. Lina disse che in ogni caso non poteva lasciare Gourry in balia di Phiblizo, quindi tornarono insieme all’edificio nel centro della città. Questa volta trovarono la porta aperta ed entrarono. Presto trovarono Phiblizo. Il demone disse che Gourry era nella parte più bassa dell’edificio, che lui chiamava il suo “santuario”, e che voleva mostrare qualcosa a Lina. Era un gioco di Phiblizo con Zel e Ameria. Phiblizo aveva detto loro che lui non li avrebbe attaccati, ma loro potevano farlo con qualunque tipo di magia offensiva. Se fossero riusciti a ucciderlo, Gourry si sarebbe ritrovato libero, se non ci fossero riusciti, avrebbero capito che nessun umano poteva sconfiggere Hellmaster. Voler mostrare questo gioco a Lina era un modo di Phiblizo per dirle di usare il Giga Slave per salvare Gourry.
Phiblizo poteva rendere inutile il La-Tilt con la sua sola volontà. Zel e Ameria provarono molti incantesimi ma il demone era troppo potente. Lina e Sylpheel videro la battaglia riflessa sulle pareti di cristallo del santuario, mentre correvano ad aiutare i loro amici. Alla fine arrivarono alla stanza del gioco e Lina lanciò il Dragon Slave verso Phibrizo, ma fu inutile. Poi fu Sylpheel a lanciare lo stesso incantesimo. Hellmaster non se lo aspettava quindi l’attacco fu efficace. Poi Zel e Ameria lanciarono contemporaneamente a Phibrizo il La-Tilt e il Mazoku dall’aspetto di un bambino scomparve.
Gourry si liberò davanti ai loro occhi e insieme salirono le scale. Subito, Lina fu intrappolata in uno spazio con Phibrizo e davanti a lei il Mazoku rispedì la Spada di Luce al suo creatore, la Dark Star. Poi intrappolò Gourry, Zel, Ameria e Sylpheel in un cristallo. Non c’era più nulla da fare per Lina, eccetto usare il Giga Slave.
Lina tentò di usare una versione imperfetta del Giga Slave ma Phiblizo riuscì a proteggersi. Il demone disse che avrebbe ucciso Gourry per primo, così Lina cominciò a recitare il Giga Slave nella sua versione perfetta. Poi le tenebre e un senso mortale di vuoto la avvolsero. Provò duramente a resistere, ma perse il controllo della sua mente. Phiblizo vide però che Lina riusciva ancora a controllare il Giga Slave, e teneva una sfera di tenebra nella sua mano sinistra. Poteva usarla per uccidere Phiblizo, ma il demone rivelò che il cibo che la maga aveva mangiato nel Sailaag era in realtà una parte di lui. Il Mazoku usò la sua parte nel corpo di Lina per farla a pezzi - ma lei resuscitò immediatamente! Phiblizo capì che chi gli stava davanti non era Lina ma il Lord of Nightmare in persona. LoN usò le tenebre che teneva nella mano per uccidere Phiblizo, ma siccome LoN esisteva solo all’interno di Lina Inverse, un’essere umano, poteva usarne solo una piccola parte. Phiblizo tentò strenuamente di resistere all’attacco di LoN ma questi era deciso a ucciderlo, e infine Hellmaster, battuto, lanciò un grido di morte.
Lina si svegliò sul fondo di un’enorme voragine. Era il luogo in cui prima si trovava la città di Flagoon. Xelloss le apparve davanti e le chiese che cosa era successo. Lina rispose che aveva perso il controllo del Giga Slave e LoN la aveva posseduta. Sapeva che LoN era il creatore di tutto, quindi non solo dei Mazoku ma anche degli umani. LoN era in collera con Phibrizo perché questi lo aveva attaccato e usò tutti i poteri che aveva a disposizione per uccidere Hellmaster. Era riuscito a sconfiggerlo, ma aveva perso troppo potere per mantenere il possesso di Lina, e quindi era tornato nella sua dimensione. Lina non aveva vinto, era solo sopravvissuta.
Xelloss la salutò sperando di non doverla incontrare mai più. Lina immaginò che il demone odiava il piano di Phibrizo, anzi odiava lo stesso Hellmaster. Dopo che Xelloss se ne fu andato, Gourry, Ameria, Zelgadiss e Sylpheel si svegliarono.
Ameria tornò a Saillune per diffondere la notizia della caduta di Hellmaster. Zelgadiss continuò il suo viaggio in cerca di una cura. Anche Sylpheel tornò a Saillune, dove sarebbe diventata una sacerdotessa, sperando che un giorno avrebbe ricostruito il Sailaag. Lina e Gourry cominciarono un nuovo viaggio in cerca di una nuova spada magica per il guerriero.



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